Tumore al seno: come si scopre

30/07/2018
da Farmacia Basso

Perché la presenza di un tumore al seno va scoperta tempestivamente

Dopo i trent'anni (ma anche prima, sebbene di solito il rischio sia minore) generalmente le donne cominciano a chiedersi come rendersi conto dell'eventuale presenza di un tumore alla mammella: come si scopre se si sta sviluppando questo male subdolo, che nella maggior parte dei casi è asintomatico, e arriva a palesarsi solo quando ormai la situazione è degenerata?

Una scoperta precoce significa una cura certa e quasi sempre definitiva

Nonostante la moderna medicina abbia fatto passi da gigante, e le situazioni disperate siano sempre più rare - visto che anche in fase avanzata il tumore al seno può essere ancora contrastato in maniera efficace e spesso persino sconfitto - va comunque ribadito che scoprire un tumore al seno nella fase iniziale o intermedia rappresenta comunque un notevole vantaggio, visto che le probabilità di guarire definitivamente, in percentuale, sono molto più alte (si parla addirittura del 90%).

Tumore al seno: come si scopre

Sebbene la presenza di un tumore al seno resti solitamente silente e asintomatica per moltissimo tempo, va detto che un modo per scoprire l'eventuale presenza di un tumore al seno c'è, ed è rappresentato da quella che gli esperti definito auto-palpazione. A tal fine è importante conoscere bene in proprio corpo e il proprio seno, riuscendo così a riconoscere immediatamente ogni più piccolo cambiamento.

Il cambiamento, anche impercettibile, che diventa una spia d'allarme

Il primo campanello d'allarme che può essere la spia della presenza di un tumore al seno è rappresentato dalla presenza di un nodulo dalle dimensioni variabili. Solitamente non fa male neanche se toccato, ma di solito è palpabile e a volte, quando le sue dimensioni sono ragguardevoli, è persino visibile. Nel 50% circa dei casi di tumore al seno, il nodulo va a formarsi nella parte superiore ed esterna della mammella interessata, ovvero nei pressi dell'ascella.

Altri campanelli d'allarme

Oltre alla presenza di un nodulo, altre spie del fatto che qualcosa non va sono rappresentate dalle alterazioni dei capezzoli. Questa parti sensibili e molto visibili del seno, infatti, possono presentare cambiamenti più o meno allarmanti: possono infatti cominciare a perdere liquido, ritrarsi o al contrario farsi più sporgenti del solito. Anche la pelle può cambiare, soprattutto al tatto, indurendosi o diventando eccessivamente sensibile.

Quando recarsi da un medico specialista

Va detto che, presi singolarmente o anche in un quadro più complesso, tutti quanti questi cambiamenti delle mammelle che possono rappresentare un campanello d'allarme, non sempre sono sinonimo di tumore al seno di tipo maligno. Può anche trattarsi di noduli benigni che vanno semplicemente tenuti sotto controllo, ma questo non toglie che vadano prontamente segnalati al proprio medico di riferimento.

Il fattore età nell'insorgere del tumore al seno

L'attenzione nei confronti del proprio seno e di eventuali alterazioni come quelle che abbiamo riportato dovrebbe aumentare man mano che si va avanti con gli anni, anche perché non è affatto scontato che la patologia presenti sintomi evidenti. A volte resta silente fino all'ultimo stadio, e per questo motivo dopo i 40 è bene sottoporsi a visita senologica annuale.

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