Scompenso cardiaco: ecco come riconoscerlo

17/10/2018
da Farmacia Basso

Lo scompenso cardiaco è tra le prime cause di ricovero per le persone ultra 65enni, ma in realtà può manifestarsi anche nei bambini.

Questo condizione avviene quando il cuore non riesce a pompare a sufficienza il sangue, come dovrebbe, e quindi si crea uno stato chiamato insufficienza circolatoria. Le principali cause di uno scompenso cardiaco sono un precedente infarto, l’ipertensione e il diabete non curato, ma anche miocardiopatie e alterazioni delle valvole cardiache.

In Italia, sono circa un milione le persone che soffrono di scompenso cardiaco, 165.000 nuovi casi all’anno con oltre 500 ricoveri ospedalieri ogni giorno.

Sintomi e cause di uno scompenso cardiaco

I segnali più importanti dello scompenso cardiaco sono l’affanno e di conseguenza l’assenza di respiro, ma anche le gambe gonfie e l’accumulo di sangue nelle zone periferiche. Tra le cause di uno scompenso, invece, ritroviamo un precedente infarto, cardiopatie e ipertensione, ma è possibile subire uno scompenso cardiaco anche senza cause accertate.

Ci sono alcuni fattori di rischio a cui dobbiamo prestare attenzione, cioè comportamenti o stati non adeguati e pericolosi per la nostra salute. L’essere in sovrappeso, la mancanza di attività fisica, un’alimentazione scorretta e l’ipertensione sono tutti fattori di rischio che dovremmo evitare.

Cosa comporta lo scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco causa un accumulo di liquidi sia nei polmoni che nei tessuti, e in questo modo si affaticano tutte le attività più importanti, quali appunto la respirazione ma anche la digestione, le attività celebrali e quelle motorie.

Per evitare di subire questa condizione è molto importante seguire uno stile di vita sano e corretto, partendo da una giusta alimentazione, ricca di frutta e verdura ma povera di grassi. Un altro aspetto fondamentale è quello di eliminare completamente il fumo e svolgere una costante attività fisica.

Come individuare e curare uno scompenso cardiaco

E’ possibile riconoscere uno scompenso cardiaco attraverso un elettrocardiogramma e il controllo degli ormoni BNP, che vengono monitorati perché, quando il cuore ha uno scompenso, ne rilascia di più.

Non c’è una cura vera e propria per questa situazione ma ci sono dei medicinali indicati e che non danno particolari effetti collaterali; l'unico controllo richiesto con l'assunzione di questi medicinali è quello della pressione. Accanto ai farmaci, poi, si raccomanda di seguire una corretta alimentazione e un’adeguata attività fisica.

Per qualsiasi dubbio o incertezza, comunque, la cosa migliore è quella di consultare il proprio medico curante ed effettuare tutti i controlli di routine e un check up annuale in base alla propria età, per la prevenzione di patologie che, se non riconosciute in tempo, potrebbero causare disagi maggiori in futuro.

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