​L'alimentazione nell'adulto sportivo sano

07/06/2017
da Farmacia Basso

L’alimentazione è uno dei punti cardine se si decide di vivere una vita sana ed equilibrata, chi svolge attività sportiva con una certa frequenza sa perfettamente quanto essa sia importante per apportare all’organismo le sostanze necessarie al suo corretto funzionamento, per questo motivo è importante conoscere il consumo di calorie giornaliero in modo da sapere quanto e quale cibo ingerire.


Una dieta varia ed equilibrata sta alla base dell’attività sportiva.
I nutrienti di cui necessita il corpo di uno sportivo adulto sano sono influenzati notevolmente dal tipo di attività che viene fatta, dal sesso e dall’età della persona interessata. In linea di massima possiamo affermare che una dieta varia deve essere in grado di dare allo sportivo le forze necessarie per affrontare il proprio sport, ponendolo in una forma fisica adatta allo sforzo, facendo sviluppare in modo corretto l’apparato muscolo scheletrico.

La trasformazione dei macronutrienti in "forza"
Il metabolismo del corpo di un adulto permette di sintetizzare i grassi, le proteine e i carboidrati, altresì noti con il nome di macronutrienti, in sostanze più semplici in grado di dare ai muscoli l’energia necessaria per svolgere l’attività fisica, ovvero glicogeno e glucosio. E ‘molto importante capire quando e quali cibi mangiare per poter avere a disposizione dell’energia pronta all’uso, esistono infatti alimenti più facili da trasformare, come ad esempio quelli ricchi di zuccheri, e quelli più difficili perché più complessi, ovvero i grassi e i carboidrati che rilasciano energia in tempi più lunghi.

L’acqua: un elemento fondamentale della dieta dello sportivo.
L’acqua, si sa, è una delle sostanze che sono sinonimo di vita. Mantenere una corretta idratazione dell’organismo è una prassi da tenere in considerazione per reintegrare i sali minerali e i liquidi persi durante la sudorazione. E’ necessario bere spesso e farlo per tutta la durata della giornata, compreso durante l’attività sportiva: l’apporto idrico dipenderà molto dal clima, dal tipo di attività svolta e dalla sua intensità e ,non per ultimo, dalla sudorazione . Oltre all’acqua, durante l’attività sportiva, abituatevi a consumare anche bevande energetiche, esse infatti sono uno fonte di zuccheri pronti all’uso.

Quando e cosa mangiare prima e dopo l’attività sportiva.
E’ buona norma che lo sportivo consumi dei pasti completi composti da primo, secondo, contorno, frutta e dolce almeno 3 ore dalla pratica dell’attività fisica. I tempi possono ridursi notevolmente se si ingeriscono sostanze meno complesse e ricche di zuccheri. Il pasto più importante della giornata deve essere la colazione, la si preferisca abbondante ed in grado di soddisfare l’apporto calorico necessario ad affrontare almeno il 50% della giornata. Dopo la pratica sportiva è importante invece reintegrare i liquidi, ben vengano quindi frutta e verdura, accompagnate da acqua o bevande ad uso sportivo.

L’importanza di una dieta bilanciata.
Qualsiasi sia il tipo di attività svolta, la dieta da seguire deve essere varia. Si cerchi di consumare degli alimenti diversificati nel corso della giornata, in modo da poter apportare diverse concertazioni di zucchero e creare non solo energia pronta all’uso, ma anche quella da immagazzinare nei muscoli, per poterla utilizzare in un secondo momento.

Colesterolo LDL alto: cosa fare e cosa mangiare

31/05/2017
da Farmacia Basso

Cos'è il colesterolo? E' una molecola di origine lipidica avente una funzione molto importante per quanto riguarda il normale funzionamento dell'organismo. Componente primario delle membrane cellulari, e' presente pressochè in tutti i tessuti ed in maggiore quantità nella bile, nel cervello e nel sangue.


Qual'è la funzione del colesterolo?
- rappresenta il precursore principale dei sali biliari, degli ormoni steroidei, della vitamina D e degli ormini sessuali (estrogeni, progesterone, testosterone);
- è presente all'interno dell'emoglobina (proteina ematica responsabile del trasporto dell'ossigeno verso organi e tessuti);
- concorre alla riparazione delle membrane cellulare, delle quali è un importante componente;

Quante tipologie di colesterolo esistono?
Sono due le tipologie di colesterolo presenti all'interno del nostro organismo: il colesterolo "cattivo" ed il colesterolo "buono". Il primo, chiamato anche LDL (lipoproteine a bassa densità) è considerato dannoso in quanto responsabile del trasporto delle molecole di origine lipidica dal fegato verso i tessuti ,favorendo quindi la formazione di placche aterosclerotiche in grado di causare malattie di tipo cardiovascolare. La seconda tipologia di colesterolo, detta anche HDL (lipoproteine ad alta densità) lavora invece in senso contrario, trasportando la molecola lipidica dai tessuti al fegato, incentivandone così la fisiologica espulsione ed eliminazione.

Quali sono le cause della formazione del colesterolo alto?
Il motivo principale della sua insorgenza è l'esagerata ingerenza di cibi ad alto contenuto di grassi. Esistono tuttavia ulteriori cause scatenanti come ad esempio un eccessivo livello di stress psicofisico o fattori legati all' ereditarietà.

Quali sono i sintomi?
Per quanto riguarda i livelli di colesterolo cattivo del sangue, non esiste una precisa sintomatologia, se non appunto l'insorgenza di malattie cardiovascolari come ectus ed infarti. Consigliabile diventa quindi effettuare periodicamente esami del sangue, possibilmente a scadenza annuale.

Esiste una cura?
La migliore cura possibile è uno stile di vita adeguatamente equilibrato, fatto di un'alimentazione sana e di un'attività fisica praticata almeno tre volte a settimana .

Qiali cibi evitare?
Fortemente sconsigliati sono appunto gli alimenti ad elevata concentrazione di grassi. Ma quali sono? I grassi animali in primis, come burro, strutto e lardo. Altra categoria da assumere con moderazione sono gli insaccati e le carni conservate ricche nelle loro parti superficiali di considerevoli quantità di grassi. I latticini ad elevato tasso di grassi saturi poi, come i formaggi e lo stesso latte intero. Da evitare sono infine le salse e le bevande alcoliche.

Quali cibi è possibile assumere?

Tutti i cibi contenenti minime quantità di grassi saturi sono ben accetti. Le verdure in primis, ricche di vitamine in grado di depurare il nostro organismo. Il pesce poi, da consumare possibilmente almeno due volte a settimana. I legumi inoltre, ricchi al loro interno di proteine. Alcuni salumi sgrassati ( come speck, tacchino e bresaola) possono essere tranquillamente assunti, senza tuttavia esagerare nelle quantità. Grassi insaturi come l'olio extravergine di oliva e gli oli vegetali permettono infine la riduzione dei livelli di colesterolo cattivo nel sangue favorendo in questo modo la formazione di quello buono.

5 esercizi per stare in forma in casa

24/05/2017
da Farmacia Basso

L'attività fisica è una delle migliori alleate per vivere la propria vita in maniera sana ed equilibrata, il movimento infatti mantiene attivo l'organismo e permette di bruciare i grassi in eccesso, mantenendovi in forma smagliante e con una salute di ferro. Non sempre è però possibile recarsi a fare sport in palestra o in circoli sportivi, per questo motivo vediamo com'è possibile arrangiarsi all'interno delle proprie mura domestiche, effettuando 5 esercizi mirati.


Esercizio numero 1: step.
Tutti noi abbiamo almeno provato una volta nella vita ad effettuare degli step in grado di rassodare le gambe, l'interno coscia ed i glutei. Svolgere questo tipo di esercizio a casa è molto semplice, basterà posizionarsi davanti ad uno scalino oppure utilizzare un piccolo rialzo in grado di sostenere il nostro peso. Effettuiamo 4 serie di 40 sali e scendi per gamba, con un periodo di ripresa e defaticamento di circa 2 minuti.

Esercizio numero 2: la marcia sul posto.
Chi ha poco spazio a disposizione, oppure non vuole uscire all'aria aperta, soprattutto durante il periodo invernale, può avvalersi di questo semplice esercizio per tonificare il proprio corpo. Si può iniziare con una corsa moderata, facendo ben attenzione ad alzare il più possibile le ginocchia in modo da far lavora i muscoli in maniera più efficace ed efficiente, per poi incrementare in maniera graduale il ritmo. E' molto importante mantenere la schiena e la testa ben dritte in modo da non sovraccaricare troppo le spalle e il tratto lombare.

Esercizio numero 3: il jumping jack.
Un buon esercizio per dimagrire e irrobustire le fasce muscolari è il jumping jack, altrimenti conosciuto con il nome di saltelli laterali. Si inizia mantenendo gli arti uniti, sia quelli superiori che quelli inferiori. Le braccia verranno portate verso l’alto ed aperte, in concomitanza con un salto che farà divaricare simultaneamente anche le gambe. Per raggiungere la massima efficacia da questo esercizio bisogna cercare di non appoggiare al suolo i talloni e ripetere il tutto mantenendo la stessa ampiezza. Effettuate almeno 4 serie da 15 saltelli intervallate da un paio di minuti l’una con l’altra

Esercizio numero 4: gli addominali.


Niente è più efficace come il classico addominale, esso aiuta a tonificare e buttar giù la pancia, facendo apparire l’addome piatto e scolpito. Posizionate un tappetino da ginnastica per terra e sdraiatevi sopra facendo attenzione a posizionare le vostre gambe, piegate a 90 gradi con i talloni ben fissi al suolo. Posizionate le mani dietro alla testa e sollevatevi da terra, mantenete la posizione per 5 secondi poi tornate a quella di partenza in maniera lenta e graduale, in questo modo gli addominali lavoreranno più in profondità. Effettuate delle serie di 15 addominali, intervallandoli a pause di 5 minuti.

Esercizio numero 5: lo squat.
Aiutatevi appoggiando la schiena alla parete mantenendo le gambe divaricate, piano piano abbassatevi fino a sedervi, senza staccarvi però dalla parete. Risalite molto piano dopo essere rimasti in posizione per almeno 30 secondi. Ripetere in sessioni da 20 esercizi con pause di qualche minuto.

Come riconoscere la depressione

15/05/2017
da Farmacia Basso

La depressione è una delle malattie più diffuse all'interno della società moderna, essa colpisce indistintamente uomini e donne senza tenere conto dell'estrazione sociale e dell'età, vediamo insieme come riconoscerla.


Come si manifesta la depressione?
In psicologia, la depressione, è considerata una vera e propria malattia, e come tale deve essere trattata per poter essere in grado di curarla in maniera soddisfacente. Uscirne è possibile, basta essere in grado di riconoscerla. I campanelli di allarme sono molti, i familiari del malato devono essere in grado di carpirli e capirli, per poter apportare un vero e proprio supporto al proprio caro.

La sofferenza emotiva è il primo grande effetto che la depressione ha sull'organismo e sulla psiche della persona che ne è affetta. Una sensazione di perenne stanchezza, nonostante non si svolga attività fisica intensa, è una spia che dovrebbe essere presa in considerazione in tutte quelle persone che si iniziano a mostrare demotivate ed eccessivamente tristi e negative.

10 sintomi che aiutano a vederci più chiaramente.
Essere fiacchi e avere un umore poco allegro non deve essere considerato di default uno dei sintomi depressivi, prima di parlare di patologia infatti bisogna assicurarsi che almeno 5 dei seguenti stati d'animo pervadano la persona di cui si sospetta un inizio di depressione:
- aumento o decremento sensibile dell'appetito e conseguente aumento della massa grassa od eccessivo deperimento
- eccessivo affaticamento o iperattività dovuta d uno stato ansiogeno
- colpevolizzazione frequente e nella maggior parte dei casi immotivata
- disturbi legati al sonno come ad esempio continui risvegli, privazione del sonno o eccessiva sonnolenza
- pensieri legati alla morte, non per ultimo il suicidio
- vedere solo il lato negativo della vita, ottenendo una visione pessimistica del mondo in cui si vive
- ansia, mancato appagamento e apatia verso qualsiasi tipo di attività
- difficoltà di concentrazione e poca lucidità nel ricordare le cose
- dolori non causati da traumi fisici
- ansia generalizzata

L'importanza della continuità dei sintomi.
Un periodo buio capita a tutti, il depresso però ha la caratteristica di avere questo senso di inadeguatezza che si protrae nel tempo. Per definire una persona affetta da depressione deve avere i sintomi sopra riportati che si ripetono per almeno 2 settimane di tempo, tutti i giorni, più volte al giorno.

Una diagnosi precoce aiuta notevolmente la guarigione.

Riconoscere la depressione e prenderla in tempo diminuisce drasticamente la possibilità di aggravamenti o peggio, del compimento di atti estremi. Sapere accettare l'aiuto di persone esterne è il primo passo che può avviare il cammino della riparazione della propria anima. Sono consigliate terapie farmacologiche accompagnate a sedute di psicanalisi in grado di aiutare il paziente a vivere questo suo stato di instabilità emotiva. I famigliari e gli amici devono essere un supporto concreto, evitando di sminuire e incentivare questo senso di chiusura al mondo. La depressione è una malattia reale e come tale deve essere curata, in maniera mirata ed attraverso medicinali, ma soprattutto attraverso una presa di coscienza da parte del paziente.

5 consigli per abbassare la pressione sanguigna

29/03/2017
da Farmacia Basso

La pressione sanguigna viene solitamente regolata dal nostro organismo che cerca di alzarla ed abbassarla in risposta a stimoli esterni e circostanze particolari. Quando questa funzione di regolazione naturale viene alterata e la pressione sale in maniera anomala, si corrono i rischi legati alla cosiddetta ipertensione.

I danni che ne possono derivare coinvolgono alcuni degli organi più importanti e delicati del corpo, con rischi anche mortali quando vengono interessati i reni ma soprattutto cuore e cervello. Vediamo quali comportamenti è bene tenere per controllare la pressione alta.

Il nemico principale degli ipertesi è il sodio, assunto principalmente sotto forma di sale da cucina comune. Basti pensare che un cucchiaino di sale rappresenta il limite giornaliero oltre cui una persona non dovrebbe andare.
Purtroppo non basta mettere il lucchetto alla saliera che teniamo in dispensa, considerando che il sale è già presente in numerosi alimenti confezionati o semi-lavorati presenti sulle tavole. Fra questi soprattutto gli snack ma anche molte conserve, cibi in scatola, surgelati ed affettati.

Anche il caffè viene eliminato tassativamente dalla dieta di chi soffre di ipertensione ed il motivo principale è proprio la caffeina. Il suo effetto restringe i vasi sanguigni aumentando inevitabilmente la pressione al loro interno.
Va ancora peggio se consideriamo l'abitudine di assumere il caffè come stimolante ed eccitante in situazioni di stress. Infatti in queste situazioni il cuore è portato a pompare più velocemente, aumentando i rischi della pressione alta.

L'attività fisica regolare invece, aiuta moltissimo a regolare pressione, circolazione e battito cardiaco. Per iniziare basterà lasciare a casa l'automobile ogni volta che si può farne a meno, anche camminare a passo sostenuto per qualche decina di minuti migliora le condizioni.
Abituando il cuore ed i vasi sanguigni a lavorare in maniera più efficiente, si migliora l'elasticità dei loro tessuti, con la conseguenza che battiti e pressione in condizioni di riposo si abbassano.

Un consiglio curioso, che fa parte della saggezza popolare, ci dice di assumere un piccola quantità di alcol accompagnando i pasti principali. In questo modo si evitano molti effetti collaterali dell'etanolo, sfruttando i benefici per la circolazione.
un bicchiere di birra o mezzo di vino, a tavola, dilatano i vasi sanguigni e favoriscono la diuresi, permettono lo smaltimento del colesterolo eliminando quindi le cause principali dell'ipertensione.

Anche il cioccolato fondente è un prezioso alleato per chi soffre di pressione alta. Una sostanza contenuta nel cacao, chiamata flavanolo, ha effetti positivi sull'elasticità dei vasi sanguigni, facilitandone così la dilatazione.

Per ottenere i benefici di questo elemento nutritivo, si consiglia di mangiare cioccolato nero con alte percentuali di cacao, circa 15 grammi al giorno con cacao almeno al 70% costituiscono un toccasana gustoso per il corpo.

5 cibi ricchi di vitamina C

22/03/2017
da Farmacia Basso

La vitamina C è una vitamina idrosolubile tanto benefica per il nostro organismo quanto sensibile, in quanto elementi quali luce, temperatura e aria rischiano di alterarne le proprietà.


Le proprietà della vitamina C

La vitamina C è un antiossidante, fondamentale non solo per garantire una pelle luminosa, ma anche per ridurre l'ossidazione, tra le prime cause del cancro.
Questa preziosa molecola rafforza il sistema immunitario, stimolando la produzione degli anticorpi utili per combattere le influenze stagionali.
Assumere vitamina C garantisce la sintesi del collagene (utile per la salute delle ossa, dei vasi sanguigni e degli organi) e l'assorbimento del ferro che in dosi eccessive può causare una maggiore incidenza di cancro e malattie cardiovascolari, contrastate queste dall'influenza della vitamina C sulla pressione arteriosa.

I cibi più ricchi

La vitamina C non è presente nel nostro organismo e quindi è importante assumere quotidianamente quei cibi della quale ne sono ricchi: tra i 5 cibi ricchi di vitamina C, ne rientrano alcuni che quadruplicano la quantità di vitamina C rispetto ad esempio ai più rinomati agrumi, alle fragole o all'ananas.

La Guaiava

La tropicale guaiava è un vero elisir per il nostro organismo che in 100 gr di prodotto contiene circa 228 mg di vitamina C. E' un frutto anche ricco di fibre, di minerali e di flavonoidi, particolarmente indicato per i malati di diabete "mellito", limitando i livelli di glicemia. Le sue foglie essiccate poi sono particolarmente preziose, perché grazie alla quercitina e alla clorofilla, sono antidolorifiche e apportano benefici all'apparato intestinale.

La papaya

La burrosa papaya è un frutto con circa 62 mg di vitamina C in 100 gr di polpa. Ha un alto contenuto di acqua, di acido folico, di minerali quali potassio e magnesio per la salute delle ossa, di fibre per ridurre il colesterolo LDL, e di flavonoidi che aiutano a irrobustire il sistema immunitario e prevengono i radicali liberi. La papaya è nota sin dagli aztechi per regolare la digestione, e i primi esploratori ne constatarono un valido aiuto contro lo scorbuto.

Il peperone

Sui banchi ortofrutticoli se ne trovano di gialli, rossi o verdi, e hanno un gusto particolarmente dolce. Il peperone è altamente nutritivo e ricchissimo di vitamina C (in 100 gr ne sono contenuti circa 151 mg, in quello giallo si superano i 180 mh). E' un ortaggio altresì ricco di acqua, di sali minerali tra cui il potassio, un vero toccasana per le vie urinarie, e di fibre, che aumentano il livello di sazietà incidendo positivamente sul peso corporeo.

I broccoli

Tra i 5 cibi ricchi di vitamina C ci sono i broccoli, rinomati per le loro proprietà antitumorali, sopratutto crudi, grazie al sulforafano (fitonutriente importante anche in caso di infiammazione dell'apparato respiratorio) che contrasta il proliferare delle cellule cancerose. Sono ricchi di sali minerali, vitamine, tra cui la C (89 mg in 100 gr). La sua consumazione consente di contrastare la ritenzione idrica e di prevenire ictus e altre patologie cardiovascolari anche grazie ai grassi Omega 3.

Il Kiwi

In soli 100 gr contiene circa 93 mg di vitamina C. Il kiwi è un frutto ricco anche di sali minerali che danno energia, e di polifenoli, essenziali per prevenire le rughe e mantenere morbida la pelle. La vitamina C combatte il colesterolo e la pressione alta coadiuvata dalla vitamina E e dall'acido proteico, senza dimenticare il suo apporto benefico per i diabetici e per chi soffre di stati di ansia, agendo sul sistema nervoso.

Proprietà ed utilizzo dello zenzero

15/03/2017
da Farmacia Basso

Scientificamente è conosciuto come "zingiber officinale", in Inghilterra è comunemente noto come "ginger": è lo zenzero, una pianta la cui radice o "rizoma" è uno scrigno di sostanze nutritive.

E' originaria dell'Asia e la sua diffusione la si deve ai romani che la importarono ovunque, acquisendo una importanza notevole nel XVI, per poi essere "rivalutata" in tempi recenti.

Principi attivi dello zenzero

Lo zenzero apporta una serie di benefici per il nostro organismo, grazie alle sostanze nutritive che contiene: certamente acqua, amminoacidi e proteine, sali minerali, vitamine del gruppo E, A e K, l'olio essenziale utilizzato sopratutto nell'ambito dell'aromaterapia o per effettuare massaggi in caso di muscolatura contratta e, sopratutto, il gingerolo e lo shoagolo che contribuiscono a disintossicare il nostro corpo drenando i liquidi, ed a stimolare il metabolismo.

Benefici per lo stomaco

La combinazione tra shoagolo e vitamine fa dello zenzero un ottimo digestivo: basta masticarne un pezzo o bere un infuso fatto con radice di zenzero in mezzo litro di acqua.
Questo stesso utilizzo soccorre in caso di nausee dovute ad uno stato interessante o legate al mal di mare o mal d'auto.
A proposito di apparato digerente, lo zenzero cura le infiammazioni dell'apparato gastro-esofageo e contrasta il batterio '"helicobacter pylari" che causa gastriti e ulcere.

Studi sullo zenzero

Studi effettuati presso l'"University of Minnesota" hanno appurato le proprietà antitumorali dello zenzero che pare contrasti la proliferazione delle cellule cancerose, sopratutto riguardo il colon-retto.
In Danimarca invece, in base alle proprietà antidolorifiche dello zenzero, hanno constatato la sua efficacia per alleviare i dolori muscolari e sopratutto da artrite reumatoide, con una efficacia pari a quella di farmaci cortisonici o dell'ibuprofene.
Ancora oggetto di studio è la sua funzione anticoagulante, con la capacità di abbassare i livelli di colesterolo LDL, diminuendo la probabilità di formazione di placche nelle arterie, a tutto vantaggio della pressione arteriosa.

Aiuto per i diabetici

L'assunzione costante, ma sempre controllata, di zenzero, grazie al gingerolo, consente un maggiore assorbimento del glucosio da parte dei muscoli, mantenendo sotto controllo il livello degli zuccheri nel sangue divenendo, secondo studi, un alimento assai consigliato per i diabetici.

Zenzero contro il dolore

Lo zenzero è un vero e proprio antidolorifico e antinfiammatorio naturale, quindi è un valido aiuto contro i mali di stagione, rafforzando il sistema immunitario: il suo effetto riscaldante aiuta ad eliminare il muco dalle vie respiratorie, alleviando la tosse, il mal di gola, e anche il mal di testa, impedendo in quest'ultimo caso alle "prostaglandine" di infiammare i vasi sanguigni. Lo stesso vale per i dolori mestruali: in questo caso sono utili le calde e profumate tisane a base di zenzero.

Utilizzo zenzero

L'assunzione di questa preziosa radice, dal gusto che ricorda il limone con una nota piccante, può avvenire masticandone un pezzetto crudo, come facevano gli stessi indiani per purificare l'alito prima di rivolgere preghiere agli dei, ma anche grattugiato; si possono assumere infusi a base di zenzero e limone, oppure semplice acqua in cui si può far sciogliere lo zenzero in polvere.

Invece, per combattere lo stato influenzale, nell'infuso di zenzero si può aggiungere limone, aglio e chiodi di garofano.

Prevenzione osteoporosi

08/03/2017
da Farmacia Basso

L'osteoporosi è una patologia sempre più in via di diffusione in Italia. Essa attacca le ossa e se prima era un fenomeno legato per lo più all'età, oggi non mancano i casi anche in soggetti giovani. In questo senso può essere perciò molto utile effettuare una adeguata prevenzione che garantisce la possibilità di tener lontana questa patologia.


Osteoporosi: di cosa si tratta
Quando si parla di osteoporosi si fa riferimento ad una patologia che attacca gravemente le ossa. Essa è causata da un indebolimento della struttura del sistema osseo: proprio questo predispone maggiormente a fratture e lesioni. Ecco perché diventa fondamentale la prevenzione osteoporosi.

Aumentare l'apporto di calcio
Sicuramente una prima soluzione per poter efficacemente prevenire l'osteoporosi è quella di aumentare l'apporto di calcio con la dieta. Il latte è sicuramente un alimento eccellente in tal senso, ma anche legumi, frutta secca, cicoria, radicchio e rucola sono molto utili.

Preferire verdure fresche ad altri cibi
Dall'alimentazione può arrivare l'aiuto decisivo nella prevenzione di alcuni disturbi e patologie. Per tenere lontano il pericolo di osteoporosi si potrebbe preferire il consumo di verdure fresce e non cotte che aumenteranno molto l'apporto di calcio.

Fare movimento o attività sportive
Per la prevenzione dell'osteoporosi può essere molto utile anche fare del movimento. Questo per fare in modo da incrementare le resistenze ossee. Sono consigliate lunghe passeggiate, ma anche attività come il ballo, il nuoto o la semplice corsa.

Evitare eccessivo uso di cortisone
Le terapie a base di farmaci cortisonici possono essere di notevole pericolosità per quanto riguarda le ossa. Infatti viene ridotto l'assorbimento di calcio: ecco perché vanno regolate in modo opportuno sempre tenendo conto del consiglio del medico.

Integratori a base di calcio e vitamina D
Molto spesso uno stile di vita corretto potrebbe anche non bastare per prevenire l'osteoporosi. Ecco perché sono sempre di più coloro che abitualmente fanno uso di integratori ricchi di calcio e vitamina D che sono essenziali per la corretta struttura ossea.

Evitare alcuni eccessi di alimentazione
Spesso l'alimentazione scorretta può diventare un fattore di rischio per l'organismo umano. Ecco perché per la prevenzione dell'osteoporosi bisogna ricordare che è fondamentale evitare un'eccessiva assunzione di proteine animali e anche di sodio.

Adottare uno stile di vita corretto
Migliorare il proprio stile di vita è fondamentale per evitare che disturbi gravi possano avere il sopravvento. Ecco perché è meglio eliminare il fumo di sigaretta, sia attivo che passivo, ma anche cattive abitudini come l'abuso di caffè e di alcool.

Limitare cibi ricchi di ossalati

Bisogna fare molta attenzione agli ossalati in ambito di prevenzione osteoporosi. Alimenti come spinaci, mandorle, pomodori e cioccolato ne sono ricchi. Queste molecole riducono l'assorbimento di calcio e determinano quindi fragilità ossea. Meglio evitare anche l'assunzione concomitante di cibi ricchi di calcio con altri ricchi di ossalati.

Depurare il fegato: 5 consigli utili

01/03/2017
da Farmacia Basso

Il fegato è un organo che svolge ruoli determinanti per la salute ed il benessere di una persona. È responsabile, fra le altre cose, del metabolismo di sostanze chimiche nocive che il corpo umano non è in grado di gestire.

Un fegato in cattive condizioni porta a conseguenze a volte gravi, ripercuotendosi sull'apparato digerente, il sistema immunitario e l'ossigenazione dei tessuti. Per questi motivi, occorre prendersi cura del proprio fegato, con uno stile di vita salutare.
Di seguito, elenchiamo cinque semplici consigli che giorno dopo giorno possono aiutarci a mantenere il fegato pulito e sano. Si tratta di buone abitudini che miglioreranno la qualità della vita in generale, contribuendo a prevenire numerosi problemi.

Le prima regola, molto semplice ed intuitiva, per depurare il fegato è evitare di introdurre alimenti e sostanze che lo obbligano ad un lavoro eccessivo. Allo stesso tempo esistono invece alimenti benefici che hanno il potere di nutrirci mentre ci mantengono sani, aiutando gli organi.
Bene quindi mangiare sempre frutta e verdura, fra cui spiccano agrumi, mele, carote e pomodori, ricchi di vitamine e sostanze che migliorano la digestione. Anche le verdure a foglia verde, grazie alla clorofilla, aiutano ad eliminare le tossine.
Fra i comportamenti nocivi, il più dannoso è senza dubbio l'abuso di alcol, che impegna il fegato nella scomposizione di molecole che non dovrebbero finire negli altri organi. Limitare anche il consumo di grassi animali, carni rosse, farina bianca e spezie.

Soprattutto alla mattina, quando l'organismo riattiva le sue funzioni biologiche, bere una tisana contenente sostanze benefiche. Questi prodotti naturali, assunti con il veicolo dell'acqua calda, possono donare un risveglio dolce degli organi interni.
Nella tazza, fa molto bene aggiungere la spremuta di mezzo limone, le sostanze contenute in questo frutto favoriscono lo smaltimento delle tossine ed aiutano tutto il sistema digerente.

Ua bevanda dalle proprietà benefiche importanti è anche il succo di aloe vera. Andrebbe assunto un bicchiere aloe ogni mattina, nei periodi di cambio di stagione, in cui il metabolismo varia in funzione del clima.
Anche quando ci sentiamo affaticati, stressati o appesantiti, l'aloe ci viene in soccorso, favorendo lo smaltimento delle scorie presenti nei tessuti.

Non tutti sanno che anche la cura della pelle si ripercuote positivamente sugli organi interni, specialmente il fegato. Il tessuto cutaneo è infatti l'organo più esteso del corpo, responsabile a sua volta dell'espulsione di molte sostanze nocive.
Oli essenziali, sali ed altri prodotti naturali come agrumi ed avena, possono essere impiegati nella frizione della pelle, soprattutto gomiti e ginocchia. Anche i bagni arrichiti di queste sostanze facilitano la pulizia del derma e riducono lo stress.

Infine, il consiglio più importante ed allo stesso tempo quasi banale è bere molta acqua, sono consigliati due litri ogni giorno. L'acqua è il veicolo con cui si accompagnano fuori dal corpo le sostanze indesiderate, l'idratazione mantiene i tessuti in salute.

Fitoterapia o omeopatia: le differenze

25/01/2017
da Farmacia Basso

Fitoterapia o omeopatia: le differenze

La fitoterapia e l'omeopatia vengono spesso confusi e pochi sanno la differenza tra l'una e l'altra. In quest'articolo vorremmo aiutarvi a fare chiarezza e a capire cosa sono e quali sono i benefici della fitoterapia e dell'omeopatia.

Cos'è la fitoterapia?
Viene detta fitoterapia quella pratica che prevede l'utilizzo di piante o di estratti medicinali per la cura di malattie o per il mantenimento dello stato di benessere. Possiamo considerare la fitoterapia come la più antica forma di medicina. La maggior parte delle piante medicinali sono dotate di principi attivi, mentre la restante parte di esse, considerate secondarie, servono a produrre altre sostanze comunemente chiamate inerti. I principi attivi e quelli inerti formano un fitocomplesso. Il fitocomplesso può avere diverse proprietà terapeutiche ed è il principale responsabile della tollerabilità di questo rimedio. La fitoterapia è, quindi, una forma di farmacologia in cui uno o più principi attivi vengono mixati ad altre molecole.

I benefici della fitoterapia.
Grazie alla vasta quantità di piante medicinali presenti, alle diverse indicazioni terapeutiche, il basso rischio di tossicità ed assuefazione, la fitoterapia risulta essere molto vantaggiosa. La terapia fitoterapeutica può sostituire la medicina tradizionale o essere integrata ad essa. In Europa, di solito, la fitoterapia viene utilizza per curare disturbi meno gravi come: tosse, raffreddore, mal di testa, disturbi gastrici e sintomi influenzali.
Al contrario di quello che spesso si pensa; ovvero che la fitoterapia essendo naturale non ha effetti collaterali; gli effetti collaterali ci sono eccome, quindi, sarebbe meglio sempre farsi consigliare da persone qualificate e non cimentarsi in rimedi fai da te.
La fitoterapia può essere utilizzata per curare per curare diverse malattie o per prevenirle. Questa terapia risulta essere molto efficace per i bambini che hanno, magari, avuto un insuccesso con i farmaci tradizionali.
In Europa la fitoterapia è molto apprezzata, ma le leggi che regolamentano questa terapia sono diverse da paese a paese. In Italia, fatta eccezione per alcuni farmaci, la fitomedicine sono sottoforma di integratori alimentari.

Cos'è l'omeopatia?
Per quanto riguarda l'omeopatia si fa spesso confusione, associando tutto quello che è naturale all'omeopatia. L'omeopatia si basa su tre principi fondamentali: il principio di similitudine, le diluizioni infinitesimali, le caratteristiche della persona.
- Il principio di similitudine: l'omeopatica cura le malattie o i sui sintomi con una dosa infinitesimale della sostanza che provoca la malattia stessa. Per esempio: una puntura di ape viene curata con degli estratti di veleno d'ape.
- Le diluizioni infinitesimali: diverse sostanze vengono diluite fino a quantità infinitesimale e sottoposte a scuotimento. Maggiore è il numero di scuotimenti, maggiore sarà la potenza del rimedio omeopatico.
- Le caratteristiche della persona: ogni individuo è diverso nell'aspetto, nel comportamento ecc. Perciò ogni rimedio omeopatico si differenzia da persona a persona.

I benefici dell'omeopatia.
L'omeopatia si basa sulle caratteristiche psico-fisiche del paziente ed ha pochissimi effetti collaterali. Generalmente viene utilizzata da chi è sfiduciato dalla medicina tradizione. Viene utilizzata per curare diverse malattie, tra cui: disturbi psichici, malattie della pelle, gastrointestinali, nutrizionale ecc.