Dieta in menopausa

22/11/2017
da Farmacia Basso

La menopausa è una fase molto delicata nella vita di una donna, accompagnata spesso da molti cambiamenti sia dal punto di vista fisico che emotivo. In genere, poi, gli squilibri ormonali causati dalla menopausa portano con sé una serie di disturbi fastidiosi, come gonfiore, la stanchezza cronica, le vampate di calore, una certa irritabilità, l'insonnia, ma anche l'aumento del peso. Proprio per questo è importante farsi trovare pronte a questo momento, a cominciare dall'alimentazione. Vediamo, allora, come la dieta in menopausa aiuti a contrastare in modo molto efficace quei problemini che questa fase porta con sé di solito.


La dieta in menopausa, le premesse

Considerando che spesso la menopausa regala qualche chilo in più, proprio a causa di un diverso metabolismo basale scatenato dagli ormoni, la dieta rappresenta uno strumento prezioso sia per mantenersi in forma, sia per cercare di conservare un buon livello di benessere psico-fisico. Cosa mangiare allora? Innanzitutto, sarà opportuno tarare la dieta in menopausa su un apporto di calorie giornaliero sempre adeguato, magari facendosi consigliare da un nutrizionista o comunque tenendo presente il dispendio energetico. D'altro canto, è importante anche badare molto a quello che si mangia, sia in termini di qualità che di tipologia di alimenti. Spazio al cibo sano e salutare, da evitare il cibo grasso, quello troppo ricco di zuccheri, e troppo complesso.

Attenzione ai carboidrati

Se è vero che con l'arrivo della menopausa, arrivano anche i chili in più, attenzione agli zuccheri e quindi anche ai carboidrati. Per ridurre la glicemia nel sangue sarà importante scegliere accuratamente gli alimenti che si mangiano. Non si dovrà di certo rinunciare ai carboidrati, essenziale nell'apporto di energia psico-fisica, ma contenerli e variarne la qualità: meglio allora il riso alla pasta, meglio le farine integrali a quelle raffinate. Perfetti anche i cereali. Se poi al primo si aggiunge sempre anche della buona verdura di stagione, si può dormire tranquille.

La verdura è preziosa

Fare una buona scorta di vitamine e sali minerali è molto importante, soprattutto in menopausa. Sarà meglio, quindi, arricchire la dieta con verdure, ortaggi e frutta di stagione, ingredienti preziosi anche per proteggersi da molte patologie. In particolare, tra le verdure, ce ne sono alcune particolarmente utili all'organismo femminile, come i broccoli, i cavoli e le verze per le loro grandi proprietà nutritive. Inoltre, contengono il sulforafano, un elemento che protegge dai tumori intestinali. Sono anche molto ricchi di vitamina C e acido folico, oltre che di fibre e di potassio. Sarà meglio cuocerli al vapore, così da mantenere tutte le vitamine.

La frutta come fonte di giovinezza

Come dicevamo, anche la frutta è molto importante e ci sono degli ingredienti particolarmente preziosi per proteggere dall'invecchiamento e fare il pieno di vitamine. Un vero elisir di giovinezza è rappresentato ad esempio dai frutti di bosco e, soprattutto, dai mirtilli. Questi frutti proteggono infatti il microcircolo, aiutando soprattutto chi soffre di vene varicose, disturbi circolatori e fragilità capillare. Anche il melograno è un toccasana. Una vera miniera di antiossidanti, i flavonoidi, che contrastano la formazione dei radicali liberi. Molto ricco anche di vitamine, tra cui la A, la C, la E e anche quelle del gruppo B.

I liquidi alleati di bellezza

Anche bere molto aiuta durante la menopausa, soprattutto per contrastare il gonfiore e la ritenzione idrica. L'acqua è sempre una delle migliori amiche delle donne, perché aiuta la circolazione, ma anche la depurazione del fegato e della pelle, ma ci sono anche altre bevande da tenere in considerazione per le loro proprietà benefiche. Ad esempio il tè verde, grazie agli antiossidanti che contiene e alle catechine, delle sostanze che riattivano il metabolismo rallentato proprio dalla menopausa. L'ideale sarebbero tre tazze di tè verde al giorno, magari con un po' di limone e un pizzico di zenzero.

I rimedi naturali da inserire nella dieta

Infine, nella dieta in menopausa sarà bene anche introdurre quegli alimenti capaci di aiutare il corpo e l'organismo in modo del tutto naturale. I fitoestrogeni, ad esempio, in questa fase della vita di una donna sono essenziali, dei veri e propri estrogeni naturali, importantissimi per tenere sotto controllo proprio i disturbi legati alla menopausa. Alcuni studi scientifici hanno anche dimostrato che i fitoestrogeni proteggerebbero anche da patologie tumorali e cardiovascolari. Dove li troviamo? Nella soia e nei suoi derivati, nei cereali integrali, ma anche in alcune spezi e nei semi di lino e in quelli di sesamo.

​Insonnia autunnale: come combatterla naturalmente

15/11/2017
da Farmacia Basso

L’autunno è spesso accompagnato da fastidiosi disturbi, come la fatica a prendere sonno, la tendenza a svegliarsi di frequente durante la notte e, di conseguenza, una certa stanchezza cronica durante la giornata. L’insonnia è purtroppo un problema piuttosto frequente nella stagione autunnale, in genere di natura transitoria, che non va sottovalutato, per evitare spiacevoli rischi per la propria salute, tra cui la scarsa concentrazione, una certa sonnolenza, ma anche stati di ansia e di irritabilità. Cosa fare allora? Esistono delle buone abitudini, accompagnate da semplici rimedi naturali con cui combatterla e prevenirla. Vediamo quali sono.


Le cause dell’insonnia autunnale

In genere tra le cause dei disturbi del sonno stagionali, c’è la diminuzione della luce solare. Una volta che le giornate si accorciano, abbiamo più ore di buio e i livelli di serotonina presenti nel nostro corpo vengono condizionati negativamente. Questo significa che il cosiddetto ormone del buonumore va a incidere anche sul ritmo naturale del sonno e della veglia. Dormire poco e male, tuttavia, crea una seria di reazioni a catena fisiologiche che sarebbe meglio evitare.

Le buone abitudini

Tra le buone abitudini per combattere l’insonnia autunnale ci sono quelle alimentari. Sarebbe meglio, cioè, consumare cibi che contengano triptofano, ovvero un precursore della serotonina, che si trova ad esempio nei cereali integrali, ma anche nei legumi, nei latticini e nel cacao. L’ideale è anche fare il pieno di magnesio e potassio, elementi che ci aiutano a sentirci bene mentalmente e fisicamente. Mangiare pasti regolari aiuta il riposo, ricordando di non esagerare mai a cena, così da facilitare la digestione.

I rimedi naturali

Tisane e oli essenziali ci vengono in aiuto per curare i disturbi del sonno della stagione autunnale, favorendo il relax e il buon riposo notturno. Esistono molte piante note per le loro virtù rilassanti, tra queste la più popolare è senza dubbio la camomilla, perfetta per ogni età nelle dosi indicate. Anche il tiglio ha un forte potere calmante, così come il biancospino che calma i battiti del cuore e rilassa, l’iperico è più adatto se l’insonnia è accompagnata da stati di ansia. Ancora, la valeriana è indicata nel caso in cui la camomilla sia troppo soft, senza però esagerare se non si vuole dormire troppo. Viene comunque considerato il rimedio più diffuso contro l’insonnia, una sorta di tranquillante naturale che abbassa anche il livello di stress. La melissa è un antispasmodico utile anche per rilassare l’intestino, mentre la passiflora calma le palpitazioni. Anche gli oli essenziali sono preziosi, magari da utilizzare in un diffusore di aromi in camera da letto o nei bruciatori di essenze. Perfetti quelli di lavanda, camomilla, sandalo e bergamotto. Anche la Verbena è perfetta, perché va ad agire sul’umore e ha anche un benefico effetto anti-stress, facilitando il sonno. L'essenza di Gelsomino ha proprietà sedative e calmanti e va ad agire direttamente sul sistema nervoso. Il Bergamotto, sicuramente più fresco, tende ad alleviare gli stati di tensione e le ansie. Infine, la Maggiorana va a combattere l'ansia che impedisce magari un buon sonno, e il Sandalo tende a calmare la mente rilassando prima del sonno.

Donare il sangue: i requisiti necessari e dove farlo

08/11/2017
da Farmacia Basso

1. INTRODUZIONE


Gli ospedali, ogni giorno, necessitano di sangue per poter intervenire in occasione di traumi, incidenti, procedure chirurgiche, trapianti d'organo, anemie croniche e molto altro.
Donare il sangue è un gesto altruistico che può salvare la vita del prossimo, ma è anche un modo per monitorare periodicamente il proprio stato di salute.

2. COME SI DIVENTA DONATORI ED IN COSA CONSISTE LA DONAZIONE

Chi vuole diventare donatore deve prima sottoporsi ad un accurato controllo medico ed a esami di laboratorio.
La donazione prevede che il soggetto (donatore) si sottoponga ad un semplice prelievo di sangue che viene poi trasferito ad un'altra persona (ricevente).


3. QUALI TIPOLOGIE DI DONAZIONE ESISTONO

Si possono donare il sangue intero (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine), ma anche le sue singole componenti.
La plasmaferesi prevede la donazione del plasma, mentre la piastrinoaferesi quella delle piastrine.


4. REQUISITI NECESSARI PER LA DONAZIONE DEL SANGUE

I requisiti necessari per la donazione sono: età compresa tra i 18 e i 65 anni, peso superiore ai 50 Kg, buono stato di salute, assenza di patologie croniche ed infezioni, 50-100 battiti/minuto, pressione sistolica tra 110 e 180 mmHg e diastolica tra 60 e 100 mmHg.


5. CHI NON PUÒ DIVENTARE DONATORE

Non possono diventare donatori di sangue coloro che hanno contratto l'AIDS, l'epatite virale C o B e la sifilide: queste patologie possono trasmettersi da donatore a ricevente. Sono, inoltre, escluse le persone affette da disturbi cardiovascolari e coloro che abusano di stupefacenti e sostanze alcoliche.

6. CONTROINDICAZIONI DELLA DONAZIONE

La donazione è controindicata alle donne in stato interessante, alle puerpere ed a tutte quelle persone che: seguono regolare terapia farmacologica, si sottopongono frequentemente a procedure chirurgiche e sono state recentemente in zone tropicali.


7. QUANTO TEMPO DEVE PASSARE TRA UNA DONAZIONE ED UN'ALTRA

Gli uomini possono donare sangue intero quattro volte l'anno, le donne in età fertile due.
Tra una donazione e l'altra devono trascorrere minimo novanta giorni.
L'intervallo di tempo che deve intercorrere tra due plasmaferesi è pari a quattordici giorni, mentre per la piastrinoaferesi sono necessari sessanta giorni.

8. DOVE BISOGNA RECARSI PER DONARE IL SANGUE

La donazione può essere effettuata presso i centri trasfusionali delle strutture ospedaliere o presso i punti di raccolta sangue delle diverse associazioni: AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e FRATES. Per maggiori informazioni si possono consultare le relative pagine web.

Denti bianchi: i nostri consigli per un sorriso perfetto

25/10/2017
da Farmacia Basso

Denti bianchi: come avere un sorriso perfetto
I denti rappresentano indubbiamente una parte estremamente importante del viso in quanto contribuiscono ad accentuare (oppure a diminuire) la bellezza di una persona. I denti inoltre costituiscono un biglietto da visita non trascurabile in quanto danno una prima impressione alle persone che si hanno di fronte. È per tale motivo dunque che avere dei denti sani, forti e belli è un elemento che non bisogna sicuramente sottovalutare. Riuscire in questo intento potrebbe sembrare per alcuni un'operazione senz'altro complicata ma in realtà non è affatto così: non è infatti necessario spendere delle cifre esorbitanti dal dentista per prendersi cura del proprio sorriso. Quello che bisogna fare infatti è solamente seguire alcuni semplici accorgimenti.

Cosa fare per non far ingiallire i denti
Per poter avere i denti bianchi e sani come quelli delle star bisogna tenere in considerazione alcune regole fondamentali che, per quanto possano essere banali, risultano essere estremamente importanti. Innanzitutto bisogna eseguire una corretta igiene orale che comprende una pulizia dei denti almeno tre volte al giorno o comunque dopo ogni pasto principale. Importantissimo è lavarsi i denti prima di andare a letto per evitare che batteri e altre sostanze penetrino all'interno del cavo orale. Chi vuole avere un sorriso perfetto dovrebbe anche evitare di fumare: le sigarette infatti a lungo andare tendono ad ingiallire i denti e a renderli spenti. Pertanto smettere di fumare potrebbe essere non solo un modo per pensare alla propria salute fisica ma anche a quella dei propri denti. Oltre alle sigarette però ci sono anche determinate tipologie di alimenti che andrebbero assolutamente evitare in quanto tendono ad ingiallire i denti e a rovinarne lo smalto. Tra questi ci sono sicuramente la soia, il caffè, il tè, l'aceto balsamico, il curry e i frutti di bosco. Per quanto riguarda le bevande, se proprio non si può farne a meno, è possibile utilizzare una semplice cannuccia.

Come ottenere denti più bianchi e belli

Per avere dei denti più bianchi e brillanti non ci sono soltanto delle cose da evitare ma anche delle azioni da compiere. Vi sono infatti dei prodotti che che se utilizzati nel modo corretto aiutano a sbiancare i denti. Un metodo molto semplice e casalingo consiste nel fare dei gargarismi utilizzando una miscela di acqua e aceto di mele. Anche il limone costituisce un ottimo sbiancante. se strofinato sulla parte interessata infatti riesce ad eliminare le eventuali macchie presenti. Bisogna però prestare la massima attenzione in questi casi in quanto il limone è un alimento molto acido che potrebbe a lungo andare danneggiare lo smalto. Un altro metodo davvero efficace è quello di adoperare l'olio di oliva oppure il bicarbonato di sodio: anche questi due prodotti se strofinati sui denti aiutano molto lo sbiancamento. I cibi invece che mantengono i denti bianchi e che non bisogna aver paura di consumare sono le fragole, le mele, le carote, il sedano, le mandorle, le noci, le nocciole e tutta la frutta secca.

Non solo zucchero: anche il sale aumenta il rischio di diabete

18/10/2017
da Farmacia Basso

Cos'è il diabete

Tra le malattie più temute e largamente diffuse nel mondo vi è il diabete il cui nome corretto è diabete mellito. È un disturbo metabolico legato ad una insufficiente quantità di insulina, un ormone prodotto dal pancreas. Il problema può tuttavia risiedere nell'organismo che manifesta scarsa sensibilità all'ormone stesso.

Chi può esserne colpito
Si tratta di una patologia estremamente insidiosa che colpisce individui di ogni sesso ed età, perfino i bambini. Negli ultimi 40 anni il numero di chi ne è affetto è aumentato in modo esponenziale. I soggetti a rischio sono comunque gli over 70 e gli obesi.

I tipi di diabete
La comunità scientifica individua 3 diversi tipi di diabete: diabete di tipo 1, diabete di tipo 2 e diabete gestazionale. I soggetti affetti da questa patologia presentano un livello di glicemia che supera i livelli considerati nella norma. Ciò vuol dire che la concentrazione di glucosio presente nel sangue, ossia gli zuccheri, è eccessiva.

Le complicanze
Questa patologia genera conseguenze serie per la salute e il benessere, frequentemente infatti possono svilupparsi problemi cardiovascolari, nonché alterazioni dei piccoli vasi arteriosi che spesso colpiscono i reni, la retina e perfino i nervi.

Cure per il diabete
Il rimedio farmacologico per combattere il diabete è la somministrazione di insulina. Tuttavia, quando la patologia non si presenta in forma aggressiva, è possibile mantenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue mediante una dieta sana e bilanciata.

Lo zucchero e il sale
Si può facilmente comprendere che l'alimentazione riveste un ruolo molto importante nel controllo del diabete. È noto che chi ne soffre deve assumere meno zuccheri possibile proprio per le difficoltà di smaltimento. Recenti studi dimostrano che anche il sale è nemico del diabete.

Il sale e il diabete
Oggi si consuma molto più sale di quanto ne serva all'organismo. A fronte di un fabbisogno giornaliero compreso tra 4/5 g. in media se ne consumano 15 o 16 per una semplice questione di gusto. Il consumo eccessivo di sale aumenta il rischio di ipertensione arteriosa a danno del sistema cardiovascolare. In un soggetto diabetico l'ipertensione favorisce il già complicato quadro delle malattie cardiovascolari, esponendo lo stesso a tutta una serie di complicanze.

Il sale può favorire il diabete
Inoltre un recente studio condotto da un equipe di ricercatori a Stoccolma, i cui risultati sono stati presentati a Lisbona, ha evidenziato come l'assunzione eccessiva di sale, in particolare modo di sodio, favorisca l'insorgenza del diabete specie di tipo 2. Probabilmente per la sua azione di favore nei confronti dell'ipertensione arteriosa e dell'incremento di peso.

Il pericolo di 1 grammo di sale
I ricercatori hanno concluso che per ogni grammo di sale consumato giornalmente in eccesso, il pericolo di sviluppare il diabete tipo 2 aumenta di oltre il 40%. Il rischio quadruplica nei soggetti geneticamente predisposti.

Un consumo moderato di sale

Il sale comunemente consumato è cloruro di sodio. Un consumo limitato di sale favorisce livelli regolari di pressione arteriosa e questo diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari, un insieme di elementi che risultano benefici per i soggetti diabetici, migliorando lo stato di salute e riducendo il rischio di sviluppare complicanze.

Cervicale: 4 esercizi per eliminare il dolore

11/10/2017
da Farmacia Basso

La cervicalgia o dolore cervicale è un problema complesso, piuttosto comune nella popolazione occidentale. Ne soffrono, senza distinzioni, entrambi i sessi e può comparire anche in giovane età. Dopo il mal di schiena è la seconda patologia dolorosa per frequenza e comprende tutti i disturbi a carico del tratto cervicale. Si manifesta con un insieme di sintomi diversi e svariate possono essere le cause.


Tratto cervicale

Il tratto cervicale è composto da sette vertebre che sorreggono la testa ed è uno dei punti più sensibili e vulnerabili del corpo umano. Il tratto cervicale consente il movimento del capo, nello specifico, la rotazione, la flessione e l'estensione.

I sintomi della cervicalgia

Il dolore nella zona cervicale è il sintomo principale e può irradiarsi anche alle spalle, alle braccia e alle mani. Possono associarsi altri disturbi, come nausea, vertigini, cefalee, emicranie, intorpidimenti e formicoli a mani e dita, disturbi della vista e ronzii alle orecchie.

Le cause della sindrome cervicale

Essendo una sindrome complessa le cause del disturbo cervicale sono molteplici. Ma, sostanzialmente, si prova dolore al collo quando i muscoli sono irrigiditi e in tensione eccessiva. Questo eccesso di tensione può essere dovuto ad errori posturali, ad un sovraccarico sulla regione cervicale dovuto ad attività fisiche o sportive, alla sedentarietà prolungata, a contratture dovute a stress emotivo ed ansia. Anche patologie come discopatie, ernie, spondilosi o traumi come pregressi colpi di frusta, possono essere all'origine del dolore cervicale. In ogni caso, però, la distensione e il rilassamento dei muscoli cervicali è essenziale per allentare la tensione ed alleviare il dolore.
Di seguito elenchiamo quattro esercizi.

Esercizi per eliminare il dolore cervicale

- Flessione anteriore e laterale della testa, utile per cefalea muscolo tensiva e contrattura muscolare. Seduti, con la schiena dritta si avvicina la testa allo sterno, piegandola in avanti, molto lentamente, per 10 volte. Di seguito, si appoggia la mano destra sulla tempia sinistra e si piega la testa da un lato, cercando di avvicinare la testa all'orecchio e mantenendo la posizione per qualche secondo. Questa sequenza va ripetuta 10 volte a destra e 10 volte a sinistra.

- Rotazione del rachide cervicale: si gira la testa da un lato provando a portare il mento in linea sulla spalla. Si ripete lentamente l'esercizio 10 volte per lato. Le spalle devono essere rilassate.

- Stretching per spalle e scapole. In posizione seduta e con la schiena dritta, si uniscono le mani dietro la testa all'altezza della nuca e con un movimento dolce si portano in avanti i gomiti come se si volesse unirli. Questo esercizio va ripetuto 10 volte.

- Flettere lentamente il collo a destra e con la mano destra afferrare il polso del braccio sinistro allungando leggermente in modo da creare una leggera tensione. Mantenere la posizione per qualche secondo e successivamente cambiare lato. Ripetere 5 volte.

Tutti gli esercizi vanno eseguiti dolcemente, senza forzature inutili che possono rivelarsi addirittura dannose e naturalmente andrebbero praticati ogni giorno con costanza per poterne sperimentare gli effetti benefici.

Ipertensione: la prevenzione comincia sulla bilancia

04/10/2017
da Farmacia Basso

1. INTRODUZIONE


L'ipertensione è un disturbo, molto comune, che affligge individui di entrambi i sessi e nelle donne, spesso, compare con la menopausa.
Esistono diverse terapie farmacologiche, ma la prima cura si fonda su un regime alimentare corretto ed uno stile di vita sano.

2. CHE COS'È L'IPERTENSIONE

L'ipertensione arteriosa non è una malattia vera e propria, ma espone il soggetto a possibili patologie cardiocircolatorie.
La pressione sanguigna può essere bassa, normale ed alta; in un soggetto iperteso i valori sono superiori a 140/90 mmHg.

3. IPERTENSIONE PRIMARIA E SECONDARIA

Il 95% dei soggetti ipertesi soffre di ipertensione primaria non imputabile a cause specifiche. Il restante 5% è colpito da una forma secondaria dovuta a patologie pregresse a carico del muscolo cardiaco, dei reni, dei surreni e dei vasi sanguigni.


4. LA SINTOMATOLOGIA

L'ipertensione, molto spesso, è un disturbo silente: il soggetto si adegua a valori pressori sempre più alti e non riferisce sintomi specifici.
Alcune persone lamentano: cefalea, vertigini, disturbi alla vista, ronzii alle orecchie e emoraggie dal naso.


5. LA GIUSTA DIETA PER CHI SOFFRE DI IPERTENSIONE

I soggetti ipertesi devono consumare: peperoncino, cereali integrali, legumi, frutta secca e fresca, pesce, verdura e cioccolato fondente con alta percentuale di cacao. Quest'ultimo contiene i flavonoidi che promuovono la dilatazione dei vasi sanguigni, contribuendo a mantenere bassa la pressione.


6. IL RUOLO DELLA VERDURA E DELLA FRUTTA

Questi due alimenti sono, particolarmente, utili: favoriscono l'eliminazione dei radicali liberi, responsabili dei danni a carico dei vasi sanguigni e contengono potassio, utile per far abbassare la pressione arteriosa.

7. RIDURRE IL CONSUMO DI SALE

Un eccessivo consumo di sale fornisce all'organismo un apporto elevato di sodio e ciò può determinare un aumento dei valori pressori.
La dose di sale da cucina consentita, secondo le linee guida dettate dall'OMS, si aggira intorno ai 5 grammi ( corrispondenti a 2 grammi di sodio).


8. QUALI SONO I CIBI DA BANDIRE

Tra gli alimenti assolutamente sconsigliati vi sono: la liquirizia che fa trattanere i liquidi ed è responsabile dell'aumento della pressione, il caffè che contiene sostanze cha fanno stringere i vasi sanguigni e tutti i cibi ricchi di sale.


9. L'IMPORTANZA DI UN STILE DI VITA SANO

Uno stile di vita sano contrasta, infine, l'ipertensione arteriosa; per questo motivo è importante: mantenere il peso forma, limitare il consumo di alcolici, tenere a bada lo stress, abolire il fumo e praticare attività fisica costante.

5 consigli per l'autunno

27/09/2017
da Farmacia Basso

Restare in forma e in salute: cinque consigli per l'autunno

L'accorciarsi delle giornate e l'abbasamento costante delle temperature sanciscono indelebilmente la fine dell'estate e l'inizio quindi della stagione autunnale. Per affrontare al meglio questa particolare stagione (caratterizzata da temperature non eccessivamente fredde ma neanche troppo calde) e non rischiare di ammalarsi bisogna seguire alcuni semplici ma fondamentali accorgimenti. Si tratta infatti di un periodo di transizione tra l'estate e l'inverno che mette quasi sempre a dura prova il corpo, abituato al tepore delle giornate estive.

Mangiare in modo sano ed equilibrato
Il passaggio dal caldo al freddo in autunno arriva sempre in modo piuttosto repentino. Per tale motivo è necessario far abituare il corpo alle nuove temperature. Per farlo non c'è niente di meglio che usufruire dell'alimentazione: via libera dunque alla verdura e alla frutta di stagione come ad esempio le castagne, il cavolo, l'uva, la barbabietola o la zucca. Molto indicate sono anche le minestre e le zuppe calde che aiutano il corpo a riscaldarsi.

Avere delle ottime difese immunitarie
Con lo sbalzo termico arrivano anche i primi malanni di stagione e per tale ragione è necessario rafforzare le proprie difese immunitarie. Per farlo bisogna dunque mangiare in modo corretto e assumere la giusta quantità di acqua (almeno due litri al giorno). Inoltre è possibile migliorare le difese con dei rimedi naturali come lo zinco, l'aglio, la pappa reale, il propoli.

Svolgere della costante e regolare attività fisica
Anche se la prova costume è ormai lontano non bisogna assolutamente sottovalutare l'importanza dell'attività sportiva: con lo sport infatti non solo si riesce ad avere un corpo più tonico e snello ma si ottiene anche un maggiore benessere interiore. Per potersi sentire bene anche durante l'autunno è quindi consigliabile eseguire un allenamento costante e regolare: bastano anche soltanto trenta minuti di camminata al giorno per stare meglio.

Dormire bene per stare in forma
Anche il riposo risulta essere estremamente importane per stare bene ed in salute in modo particolare se si svolge una vita molto stressante e frenetica. Bisogna quindi cercare di dormire almeno otto ore al giorno per essere sempre riposati e pieni di energia. Solamente in questo modo infatti il corpo potrà affrontare gli ostacoli della giornata.

Ritagliarsi dei momenti per sè

Per venire incontro alle temperature che diventano sempre più fredde, il modo migliore per tirarsi su di morale risulta essere senza dubbio quello di ritagliarsi un pò di spazio da dedicare a se stessi e alla cura della propria persona. Si possono fare dei massaggi rilassanti, un bagno caldo accompagnato da candele profumate e musica di sottofondo oppure semplicemente godersi il tepore della casa insieme alle persone che si amano.

Vaccinazioni: facciamo chiarezza

21/07/2017
da Farmacia Basso

Al giorno d'oggi l'argomento vaccinazioni è sicuramente di attualità e interessa tantissime persone che vogliono saperne di più: ecco perciò tutto quello che è necessario conoscere in merito al tema.


Vaccinazioni: di cosa si tratta?
Una cosa che è bene sottolineare riguarda il meccanismo d'azione di un vaccino. Infatti una vaccinazione prevede l'iniezione per via parenterale di un determinato componente come batterio o virus oppure semplicemente delle sue tossine così da determinare una risposta immunitaria.

La vaccinazione per combattere infezioni pericolose
Bisogna anche conoscere che quando si parla di vaccini si parla di una scoperta rivoluzionaria. Ecco perché è bene specificare che la vaccinazione è l'unico modo efficace per poter concretamente debellare il rischio di contagio per quanto concerne malattie infettive di vario tipo.

Vaccino e autismo: cosa c'è di vero
Molte polemiche sono nate negli ultimi tempi in merito ad alcuni medici che si sono detti contro i vaccini perché causa dell'autismo. Non è assolutamente vero e soprattutto recenti studi hanno dimostrato che mancano evidenze scientifiche che provino ciò. Motivo per cui la vaccinazione non è da correlarsi a questa malattia.

Nessun pericolo legato all'età
Altri motivi di discussione per quanto concerne i vaccini sono nati in seguito a quanto riferito da alcune persone che hanno collegato alcune patologie ai vaccini. Ecco perché un'altra cosa da escludere è che i vaccini sono sicuri a qualsiasi età: possono essere effettuati da bambini o anche da anziani in modo sicuro.

La vaccinazione per debellare alcune patologie
Un altro elemento importante in tema vaccinazioni è quello legato alla possibilità concreta di debellare alcune patologie. Infatti è stato appurato che se tutti o comunque buona parte dei membri di una comunità effettuassero i vaccini sarebbe possibile dire addio al rischio di diverse malattie.

Malattie per cui è bene fare il vaccino
Troppo spesso ci si dimentica che ci sono alcuni vaccini obbligatori. Sicuramente è bene tener presente che bisogna fare la vaccinazione contro la poliomelite, l'epatite B, il tetano, la difterite, la pertosse, il morbillo, la parotite, la meningite C e la varicella giusto per citarne alcune delle più importanti.

Calendario di vaccinazioni: esiste?
Soprattutto nel caso di neonati, esiste un vero e proprio calendario delle vaccinazioni che bisogna effettuare. Motivo per cui è bene rivolgersi alla propria ASL in maniera tale da conoscerne i dettagli e sapere preciso i tempi in cui bisogna vaccinare i propri bambini.

Ci sono controindicazioni?
Molti pensano che, come i farmaci, anche i vaccini possano avere delle controindicazioni. Ciò non è vero in quanto è stato visto come un numero elevato di persone abbia effettuato vaccini in totale sicurezza. Non si parla perciò né di controindicazioni né di effetti collaterali rilevanti.

Cosa può accadare dopo la vaccinazione

Sicuramente nel momento in cui si effettua la vaccinazione contro un tipo di malattia è bene ricordare che si può andare incontro a dei blandi effetti consequenziali. Questo vuol dire che si può avere della febbre passeggera, nausea, mal di testa e sintomi dell'influenza per qualche giorno.

​Etichette degli alimenti: 5 regole fondamentali

14/07/2017
da Farmacia Basso

Molto spesso ci si dimentica che nella scelta degli alimenti da consumare è particolarmente rilevante l'etichetta: ecco come leggerla in maniera corretta.


Perché è importante l'etichetta?
Un elemento importantissimo nella scelta degli alimenti per la propria tavola è l'etichetta. Nel momento in cui ci si trova al supermercato è bene fare attenzione a ciò che viene riportato in etichetta: qui ci sono tutti i contenuti e soprattutto il numero di calorie oltre a quello che è il fabbisogno quotidiano da soddisfare.

I requisiti di una etichetta affidabile
Ovviamente nel momento in cui un consumatore si trova a leggere le etichette alimentari deve valutare alcuni aspetti. Perciò è bene prediligere quegli alimenti che hanno un'etichetta molto chiara e facilmente leggibile, oltre ad essere indelebile. Meglio diffidare da quelli con etichetta poco chiara o leggibile.

Cosa bisogna trovare in etichetta?
Nel momento in cui ci si trova a leggere delle etichette è bene tener presente che si parla di veri e propri foglietti illustrativi. Qui ci sono denominazione del prodotto, ingredienti, eventuali additivi e conservanti, dove e quando è stato prodotto, oltre a considerare un elemento fondamentale come la data di scadenza.

La prima regola d'oro per leggere l'etichetta
Un'ottima scelta per chi vuole puntare su alimenti di qualità e sani è quella di prediligere soprattutto cibi con etichette dettagliate. Queste vogliono dire chiarezza e soprattutto affidabilità da un punto di vista alimentare. Quante più indicazioni si possono trovare sull'etichetta, tanto più il prodotto è sicuro.

Occhio alle dosi di ingredienti
Un'altra cosa importantissima per quanto concerne la lettura delle etichette riguarda l'ordine delle quantità riportate. Infatti nel momento in cui si legge un'etichetta bisogna ricordare che le quantità sono riportate in ordine decrescente di quantità così da essere indicative per i consumatori.

Guardare con attenzione il peso netto
La maggior parte degli equivoci che si creano nel momento in cui si vuole acquistare un prodotto alimentare è legata al peso riportato. Infatti è bene guardare a quello che è il peso netto effettivo dell'alimento in questione: quindi occhio a guardare l'aspetto estetico del prodotto.

Non fare affidamento sull'immagine pubblicitaria
Da sottolineare che non sempre i prodotti alimentari che si acquistano rispecchiano le aspettative da un punto di vista puramente estetico. Questo significa che è bene puntare su alimenti che abbiano confezione integra ma senza aspettarsi che il prodotto sia uguale a quello in immagine.

Scegliere confezioni con materiale riciclabile
Un'altra ottima idea per la lettura e scelta dei prodotti in base all'etichetta degli alimenti, è quella del rispetto dell'ambiente. Motivo per cui sarebbe buona norma prediligere alimenti che hanno una confezione riciclata, ovvero costituita di materiali di riciclo e che perciò siano compatibili con l'ambiente.

L'importanza dell'etichetta da non sottovalutare

Si capisce perciò che l'etichetta è il primo elemento fondamentale per conoscere alcuni dettagli importanti in merito a determinati alimenti. Questo significa che bisogna sempre considerare con attenzione la composizione e tutto ciò che serve così da scegliere sempre alimenti che siano i più sicuri possibile.