Denti bianchi: i nostri consigli per un sorriso perfetto

25/10/2017
da Farmacia Basso

Denti bianchi: come avere un sorriso perfetto
I denti rappresentano indubbiamente una parte estremamente importante del viso in quanto contribuiscono ad accentuare (oppure a diminuire) la bellezza di una persona. I denti inoltre costituiscono un biglietto da visita non trascurabile in quanto danno una prima impressione alle persone che si hanno di fronte. È per tale motivo dunque che avere dei denti sani, forti e belli è un elemento che non bisogna sicuramente sottovalutare. Riuscire in questo intento potrebbe sembrare per alcuni un'operazione senz'altro complicata ma in realtà non è affatto così: non è infatti necessario spendere delle cifre esorbitanti dal dentista per prendersi cura del proprio sorriso. Quello che bisogna fare infatti è solamente seguire alcuni semplici accorgimenti.

Cosa fare per non far ingiallire i denti
Per poter avere i denti bianchi e sani come quelli delle star bisogna tenere in considerazione alcune regole fondamentali che, per quanto possano essere banali, risultano essere estremamente importanti. Innanzitutto bisogna eseguire una corretta igiene orale che comprende una pulizia dei denti almeno tre volte al giorno o comunque dopo ogni pasto principale. Importantissimo è lavarsi i denti prima di andare a letto per evitare che batteri e altre sostanze penetrino all'interno del cavo orale. Chi vuole avere un sorriso perfetto dovrebbe anche evitare di fumare: le sigarette infatti a lungo andare tendono ad ingiallire i denti e a renderli spenti. Pertanto smettere di fumare potrebbe essere non solo un modo per pensare alla propria salute fisica ma anche a quella dei propri denti. Oltre alle sigarette però ci sono anche determinate tipologie di alimenti che andrebbero assolutamente evitare in quanto tendono ad ingiallire i denti e a rovinarne lo smalto. Tra questi ci sono sicuramente la soia, il caffè, il tè, l'aceto balsamico, il curry e i frutti di bosco. Per quanto riguarda le bevande, se proprio non si può farne a meno, è possibile utilizzare una semplice cannuccia.

Come ottenere denti più bianchi e belli

Per avere dei denti più bianchi e brillanti non ci sono soltanto delle cose da evitare ma anche delle azioni da compiere. Vi sono infatti dei prodotti che che se utilizzati nel modo corretto aiutano a sbiancare i denti. Un metodo molto semplice e casalingo consiste nel fare dei gargarismi utilizzando una miscela di acqua e aceto di mele. Anche il limone costituisce un ottimo sbiancante. se strofinato sulla parte interessata infatti riesce ad eliminare le eventuali macchie presenti. Bisogna però prestare la massima attenzione in questi casi in quanto il limone è un alimento molto acido che potrebbe a lungo andare danneggiare lo smalto. Un altro metodo davvero efficace è quello di adoperare l'olio di oliva oppure il bicarbonato di sodio: anche questi due prodotti se strofinati sui denti aiutano molto lo sbiancamento. I cibi invece che mantengono i denti bianchi e che non bisogna aver paura di consumare sono le fragole, le mele, le carote, il sedano, le mandorle, le noci, le nocciole e tutta la frutta secca.

Non solo zucchero: anche il sale aumenta il rischio di diabete

18/10/2017
da Farmacia Basso

Cos'è il diabete

Tra le malattie più temute e largamente diffuse nel mondo vi è il diabete il cui nome corretto è diabete mellito. È un disturbo metabolico legato ad una insufficiente quantità di insulina, un ormone prodotto dal pancreas. Il problema può tuttavia risiedere nell'organismo che manifesta scarsa sensibilità all'ormone stesso.

Chi può esserne colpito
Si tratta di una patologia estremamente insidiosa che colpisce individui di ogni sesso ed età, perfino i bambini. Negli ultimi 40 anni il numero di chi ne è affetto è aumentato in modo esponenziale. I soggetti a rischio sono comunque gli over 70 e gli obesi.

I tipi di diabete
La comunità scientifica individua 3 diversi tipi di diabete: diabete di tipo 1, diabete di tipo 2 e diabete gestazionale. I soggetti affetti da questa patologia presentano un livello di glicemia che supera i livelli considerati nella norma. Ciò vuol dire che la concentrazione di glucosio presente nel sangue, ossia gli zuccheri, è eccessiva.

Le complicanze
Questa patologia genera conseguenze serie per la salute e il benessere, frequentemente infatti possono svilupparsi problemi cardiovascolari, nonché alterazioni dei piccoli vasi arteriosi che spesso colpiscono i reni, la retina e perfino i nervi.

Cure per il diabete
Il rimedio farmacologico per combattere il diabete è la somministrazione di insulina. Tuttavia, quando la patologia non si presenta in forma aggressiva, è possibile mantenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue mediante una dieta sana e bilanciata.

Lo zucchero e il sale
Si può facilmente comprendere che l'alimentazione riveste un ruolo molto importante nel controllo del diabete. È noto che chi ne soffre deve assumere meno zuccheri possibile proprio per le difficoltà di smaltimento. Recenti studi dimostrano che anche il sale è nemico del diabete.

Il sale e il diabete
Oggi si consuma molto più sale di quanto ne serva all'organismo. A fronte di un fabbisogno giornaliero compreso tra 4/5 g. in media se ne consumano 15 o 16 per una semplice questione di gusto. Il consumo eccessivo di sale aumenta il rischio di ipertensione arteriosa a danno del sistema cardiovascolare. In un soggetto diabetico l'ipertensione favorisce il già complicato quadro delle malattie cardiovascolari, esponendo lo stesso a tutta una serie di complicanze.

Il sale può favorire il diabete
Inoltre un recente studio condotto da un equipe di ricercatori a Stoccolma, i cui risultati sono stati presentati a Lisbona, ha evidenziato come l'assunzione eccessiva di sale, in particolare modo di sodio, favorisca l'insorgenza del diabete specie di tipo 2. Probabilmente per la sua azione di favore nei confronti dell'ipertensione arteriosa e dell'incremento di peso.

Il pericolo di 1 grammo di sale
I ricercatori hanno concluso che per ogni grammo di sale consumato giornalmente in eccesso, il pericolo di sviluppare il diabete tipo 2 aumenta di oltre il 40%. Il rischio quadruplica nei soggetti geneticamente predisposti.

Un consumo moderato di sale

Il sale comunemente consumato è cloruro di sodio. Un consumo limitato di sale favorisce livelli regolari di pressione arteriosa e questo diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari, un insieme di elementi che risultano benefici per i soggetti diabetici, migliorando lo stato di salute e riducendo il rischio di sviluppare complicanze.

Cervicale: 4 esercizi per eliminare il dolore

11/10/2017
da Farmacia Basso

La cervicalgia o dolore cervicale è un problema complesso, piuttosto comune nella popolazione occidentale. Ne soffrono, senza distinzioni, entrambi i sessi e può comparire anche in giovane età. Dopo il mal di schiena è la seconda patologia dolorosa per frequenza e comprende tutti i disturbi a carico del tratto cervicale. Si manifesta con un insieme di sintomi diversi e svariate possono essere le cause.


Tratto cervicale

Il tratto cervicale è composto da sette vertebre che sorreggono la testa ed è uno dei punti più sensibili e vulnerabili del corpo umano. Il tratto cervicale consente il movimento del capo, nello specifico, la rotazione, la flessione e l'estensione.

I sintomi della cervicalgia

Il dolore nella zona cervicale è il sintomo principale e può irradiarsi anche alle spalle, alle braccia e alle mani. Possono associarsi altri disturbi, come nausea, vertigini, cefalee, emicranie, intorpidimenti e formicoli a mani e dita, disturbi della vista e ronzii alle orecchie.

Le cause della sindrome cervicale

Essendo una sindrome complessa le cause del disturbo cervicale sono molteplici. Ma, sostanzialmente, si prova dolore al collo quando i muscoli sono irrigiditi e in tensione eccessiva. Questo eccesso di tensione può essere dovuto ad errori posturali, ad un sovraccarico sulla regione cervicale dovuto ad attività fisiche o sportive, alla sedentarietà prolungata, a contratture dovute a stress emotivo ed ansia. Anche patologie come discopatie, ernie, spondilosi o traumi come pregressi colpi di frusta, possono essere all'origine del dolore cervicale. In ogni caso, però, la distensione e il rilassamento dei muscoli cervicali è essenziale per allentare la tensione ed alleviare il dolore.
Di seguito elenchiamo quattro esercizi.

Esercizi per eliminare il dolore cervicale

- Flessione anteriore e laterale della testa, utile per cefalea muscolo tensiva e contrattura muscolare. Seduti, con la schiena dritta si avvicina la testa allo sterno, piegandola in avanti, molto lentamente, per 10 volte. Di seguito, si appoggia la mano destra sulla tempia sinistra e si piega la testa da un lato, cercando di avvicinare la testa all'orecchio e mantenendo la posizione per qualche secondo. Questa sequenza va ripetuta 10 volte a destra e 10 volte a sinistra.

- Rotazione del rachide cervicale: si gira la testa da un lato provando a portare il mento in linea sulla spalla. Si ripete lentamente l'esercizio 10 volte per lato. Le spalle devono essere rilassate.

- Stretching per spalle e scapole. In posizione seduta e con la schiena dritta, si uniscono le mani dietro la testa all'altezza della nuca e con un movimento dolce si portano in avanti i gomiti come se si volesse unirli. Questo esercizio va ripetuto 10 volte.

- Flettere lentamente il collo a destra e con la mano destra afferrare il polso del braccio sinistro allungando leggermente in modo da creare una leggera tensione. Mantenere la posizione per qualche secondo e successivamente cambiare lato. Ripetere 5 volte.

Tutti gli esercizi vanno eseguiti dolcemente, senza forzature inutili che possono rivelarsi addirittura dannose e naturalmente andrebbero praticati ogni giorno con costanza per poterne sperimentare gli effetti benefici.

Ipertensione: la prevenzione comincia sulla bilancia

04/10/2017
da Farmacia Basso

1. INTRODUZIONE


L'ipertensione è un disturbo, molto comune, che affligge individui di entrambi i sessi e nelle donne, spesso, compare con la menopausa.
Esistono diverse terapie farmacologiche, ma la prima cura si fonda su un regime alimentare corretto ed uno stile di vita sano.

2. CHE COS'È L'IPERTENSIONE

L'ipertensione arteriosa non è una malattia vera e propria, ma espone il soggetto a possibili patologie cardiocircolatorie.
La pressione sanguigna può essere bassa, normale ed alta; in un soggetto iperteso i valori sono superiori a 140/90 mmHg.

3. IPERTENSIONE PRIMARIA E SECONDARIA

Il 95% dei soggetti ipertesi soffre di ipertensione primaria non imputabile a cause specifiche. Il restante 5% è colpito da una forma secondaria dovuta a patologie pregresse a carico del muscolo cardiaco, dei reni, dei surreni e dei vasi sanguigni.


4. LA SINTOMATOLOGIA

L'ipertensione, molto spesso, è un disturbo silente: il soggetto si adegua a valori pressori sempre più alti e non riferisce sintomi specifici.
Alcune persone lamentano: cefalea, vertigini, disturbi alla vista, ronzii alle orecchie e emoraggie dal naso.


5. LA GIUSTA DIETA PER CHI SOFFRE DI IPERTENSIONE

I soggetti ipertesi devono consumare: peperoncino, cereali integrali, legumi, frutta secca e fresca, pesce, verdura e cioccolato fondente con alta percentuale di cacao. Quest'ultimo contiene i flavonoidi che promuovono la dilatazione dei vasi sanguigni, contribuendo a mantenere bassa la pressione.


6. IL RUOLO DELLA VERDURA E DELLA FRUTTA

Questi due alimenti sono, particolarmente, utili: favoriscono l'eliminazione dei radicali liberi, responsabili dei danni a carico dei vasi sanguigni e contengono potassio, utile per far abbassare la pressione arteriosa.

7. RIDURRE IL CONSUMO DI SALE

Un eccessivo consumo di sale fornisce all'organismo un apporto elevato di sodio e ciò può determinare un aumento dei valori pressori.
La dose di sale da cucina consentita, secondo le linee guida dettate dall'OMS, si aggira intorno ai 5 grammi ( corrispondenti a 2 grammi di sodio).


8. QUALI SONO I CIBI DA BANDIRE

Tra gli alimenti assolutamente sconsigliati vi sono: la liquirizia che fa trattanere i liquidi ed è responsabile dell'aumento della pressione, il caffè che contiene sostanze cha fanno stringere i vasi sanguigni e tutti i cibi ricchi di sale.


9. L'IMPORTANZA DI UN STILE DI VITA SANO

Uno stile di vita sano contrasta, infine, l'ipertensione arteriosa; per questo motivo è importante: mantenere il peso forma, limitare il consumo di alcolici, tenere a bada lo stress, abolire il fumo e praticare attività fisica costante.

5 consigli per l'autunno

27/09/2017
da Farmacia Basso

Restare in forma e in salute: cinque consigli per l'autunno

L'accorciarsi delle giornate e l'abbasamento costante delle temperature sanciscono indelebilmente la fine dell'estate e l'inizio quindi della stagione autunnale. Per affrontare al meglio questa particolare stagione (caratterizzata da temperature non eccessivamente fredde ma neanche troppo calde) e non rischiare di ammalarsi bisogna seguire alcuni semplici ma fondamentali accorgimenti. Si tratta infatti di un periodo di transizione tra l'estate e l'inverno che mette quasi sempre a dura prova il corpo, abituato al tepore delle giornate estive.

Mangiare in modo sano ed equilibrato
Il passaggio dal caldo al freddo in autunno arriva sempre in modo piuttosto repentino. Per tale motivo è necessario far abituare il corpo alle nuove temperature. Per farlo non c'è niente di meglio che usufruire dell'alimentazione: via libera dunque alla verdura e alla frutta di stagione come ad esempio le castagne, il cavolo, l'uva, la barbabietola o la zucca. Molto indicate sono anche le minestre e le zuppe calde che aiutano il corpo a riscaldarsi.

Avere delle ottime difese immunitarie
Con lo sbalzo termico arrivano anche i primi malanni di stagione e per tale ragione è necessario rafforzare le proprie difese immunitarie. Per farlo bisogna dunque mangiare in modo corretto e assumere la giusta quantità di acqua (almeno due litri al giorno). Inoltre è possibile migliorare le difese con dei rimedi naturali come lo zinco, l'aglio, la pappa reale, il propoli.

Svolgere della costante e regolare attività fisica
Anche se la prova costume è ormai lontano non bisogna assolutamente sottovalutare l'importanza dell'attività sportiva: con lo sport infatti non solo si riesce ad avere un corpo più tonico e snello ma si ottiene anche un maggiore benessere interiore. Per potersi sentire bene anche durante l'autunno è quindi consigliabile eseguire un allenamento costante e regolare: bastano anche soltanto trenta minuti di camminata al giorno per stare meglio.

Dormire bene per stare in forma
Anche il riposo risulta essere estremamente importane per stare bene ed in salute in modo particolare se si svolge una vita molto stressante e frenetica. Bisogna quindi cercare di dormire almeno otto ore al giorno per essere sempre riposati e pieni di energia. Solamente in questo modo infatti il corpo potrà affrontare gli ostacoli della giornata.

Ritagliarsi dei momenti per sè

Per venire incontro alle temperature che diventano sempre più fredde, il modo migliore per tirarsi su di morale risulta essere senza dubbio quello di ritagliarsi un pò di spazio da dedicare a se stessi e alla cura della propria persona. Si possono fare dei massaggi rilassanti, un bagno caldo accompagnato da candele profumate e musica di sottofondo oppure semplicemente godersi il tepore della casa insieme alle persone che si amano.

Vaccinazioni: facciamo chiarezza

21/07/2017
da Farmacia Basso

Al giorno d'oggi l'argomento vaccinazioni è sicuramente di attualità e interessa tantissime persone che vogliono saperne di più: ecco perciò tutto quello che è necessario conoscere in merito al tema.


Vaccinazioni: di cosa si tratta?
Una cosa che è bene sottolineare riguarda il meccanismo d'azione di un vaccino. Infatti una vaccinazione prevede l'iniezione per via parenterale di un determinato componente come batterio o virus oppure semplicemente delle sue tossine così da determinare una risposta immunitaria.

La vaccinazione per combattere infezioni pericolose
Bisogna anche conoscere che quando si parla di vaccini si parla di una scoperta rivoluzionaria. Ecco perché è bene specificare che la vaccinazione è l'unico modo efficace per poter concretamente debellare il rischio di contagio per quanto concerne malattie infettive di vario tipo.

Vaccino e autismo: cosa c'è di vero
Molte polemiche sono nate negli ultimi tempi in merito ad alcuni medici che si sono detti contro i vaccini perché causa dell'autismo. Non è assolutamente vero e soprattutto recenti studi hanno dimostrato che mancano evidenze scientifiche che provino ciò. Motivo per cui la vaccinazione non è da correlarsi a questa malattia.

Nessun pericolo legato all'età
Altri motivi di discussione per quanto concerne i vaccini sono nati in seguito a quanto riferito da alcune persone che hanno collegato alcune patologie ai vaccini. Ecco perché un'altra cosa da escludere è che i vaccini sono sicuri a qualsiasi età: possono essere effettuati da bambini o anche da anziani in modo sicuro.

La vaccinazione per debellare alcune patologie
Un altro elemento importante in tema vaccinazioni è quello legato alla possibilità concreta di debellare alcune patologie. Infatti è stato appurato che se tutti o comunque buona parte dei membri di una comunità effettuassero i vaccini sarebbe possibile dire addio al rischio di diverse malattie.

Malattie per cui è bene fare il vaccino
Troppo spesso ci si dimentica che ci sono alcuni vaccini obbligatori. Sicuramente è bene tener presente che bisogna fare la vaccinazione contro la poliomelite, l'epatite B, il tetano, la difterite, la pertosse, il morbillo, la parotite, la meningite C e la varicella giusto per citarne alcune delle più importanti.

Calendario di vaccinazioni: esiste?
Soprattutto nel caso di neonati, esiste un vero e proprio calendario delle vaccinazioni che bisogna effettuare. Motivo per cui è bene rivolgersi alla propria ASL in maniera tale da conoscerne i dettagli e sapere preciso i tempi in cui bisogna vaccinare i propri bambini.

Ci sono controindicazioni?
Molti pensano che, come i farmaci, anche i vaccini possano avere delle controindicazioni. Ciò non è vero in quanto è stato visto come un numero elevato di persone abbia effettuato vaccini in totale sicurezza. Non si parla perciò né di controindicazioni né di effetti collaterali rilevanti.

Cosa può accadare dopo la vaccinazione

Sicuramente nel momento in cui si effettua la vaccinazione contro un tipo di malattia è bene ricordare che si può andare incontro a dei blandi effetti consequenziali. Questo vuol dire che si può avere della febbre passeggera, nausea, mal di testa e sintomi dell'influenza per qualche giorno.

​Etichette degli alimenti: 5 regole fondamentali

14/07/2017
da Farmacia Basso

Molto spesso ci si dimentica che nella scelta degli alimenti da consumare è particolarmente rilevante l'etichetta: ecco come leggerla in maniera corretta.


Perché è importante l'etichetta?
Un elemento importantissimo nella scelta degli alimenti per la propria tavola è l'etichetta. Nel momento in cui ci si trova al supermercato è bene fare attenzione a ciò che viene riportato in etichetta: qui ci sono tutti i contenuti e soprattutto il numero di calorie oltre a quello che è il fabbisogno quotidiano da soddisfare.

I requisiti di una etichetta affidabile
Ovviamente nel momento in cui un consumatore si trova a leggere le etichette alimentari deve valutare alcuni aspetti. Perciò è bene prediligere quegli alimenti che hanno un'etichetta molto chiara e facilmente leggibile, oltre ad essere indelebile. Meglio diffidare da quelli con etichetta poco chiara o leggibile.

Cosa bisogna trovare in etichetta?
Nel momento in cui ci si trova a leggere delle etichette è bene tener presente che si parla di veri e propri foglietti illustrativi. Qui ci sono denominazione del prodotto, ingredienti, eventuali additivi e conservanti, dove e quando è stato prodotto, oltre a considerare un elemento fondamentale come la data di scadenza.

La prima regola d'oro per leggere l'etichetta
Un'ottima scelta per chi vuole puntare su alimenti di qualità e sani è quella di prediligere soprattutto cibi con etichette dettagliate. Queste vogliono dire chiarezza e soprattutto affidabilità da un punto di vista alimentare. Quante più indicazioni si possono trovare sull'etichetta, tanto più il prodotto è sicuro.

Occhio alle dosi di ingredienti
Un'altra cosa importantissima per quanto concerne la lettura delle etichette riguarda l'ordine delle quantità riportate. Infatti nel momento in cui si legge un'etichetta bisogna ricordare che le quantità sono riportate in ordine decrescente di quantità così da essere indicative per i consumatori.

Guardare con attenzione il peso netto
La maggior parte degli equivoci che si creano nel momento in cui si vuole acquistare un prodotto alimentare è legata al peso riportato. Infatti è bene guardare a quello che è il peso netto effettivo dell'alimento in questione: quindi occhio a guardare l'aspetto estetico del prodotto.

Non fare affidamento sull'immagine pubblicitaria
Da sottolineare che non sempre i prodotti alimentari che si acquistano rispecchiano le aspettative da un punto di vista puramente estetico. Questo significa che è bene puntare su alimenti che abbiano confezione integra ma senza aspettarsi che il prodotto sia uguale a quello in immagine.

Scegliere confezioni con materiale riciclabile
Un'altra ottima idea per la lettura e scelta dei prodotti in base all'etichetta degli alimenti, è quella del rispetto dell'ambiente. Motivo per cui sarebbe buona norma prediligere alimenti che hanno una confezione riciclata, ovvero costituita di materiali di riciclo e che perciò siano compatibili con l'ambiente.

L'importanza dell'etichetta da non sottovalutare

Si capisce perciò che l'etichetta è il primo elemento fondamentale per conoscere alcuni dettagli importanti in merito a determinati alimenti. Questo significa che bisogna sempre considerare con attenzione la composizione e tutto ciò che serve così da scegliere sempre alimenti che siano i più sicuri possibile.

Carenza di Vitamina D, cosa fare per evitarla e quali sono le cause

05/07/2017
da Farmacia Basso

Il corpo umano necessità di diversi nutrimenti e tra i più importanti vi è senza dubbio la vitamina D, fondamentale per garantirsi salute e benessere. La carenza di questa vitamina ha diverse cause, ma vi sono dei modi per evitare che ciò si verifichi.


Perchè la vitamina D è così importante per la salute?

La vitamina D, come anticipato, costituisce un apporto fondamentale per l'roganismo, prima di tutto per l'apparato osseo, visto che è alla base del processo di metabolismo del calcio. Inoltre costituisce un aiuto notevole per quanto riguarda il sistema nervoso, l'apparato cardiaco e le funzioni cerebrali.

Le cause della carenza di vitamina D: una premessa

Detto dell'importanza della vitamina D, bisogna affrontare il tema dei fattori che possono portare ad una sua carenza. Va prima di tutto detto che le cause possono essere le più disparate e che si possono dividere in cause legate al proprio stile di vita e a cause per così dire esterne.

Cause di carenza di vitamina D legate ad abitudini poco sane

Tra le cause di carenza della vitamina D vi sono prima di tutti abitudini di vita poco sane, quali ad esempio l'abuso di sostanze alcoliche e regimi alimentari non corretti, ovvero che non garantiscono il giusto apporto di questa vitamina. Inoltre, va tenuto presente che i soggetti maggiormente esposti ad una sua carenza sono coloro che trascorrono poco tempo all'aria aperta.

Le altre cause di carenza di vitamina D

Tra le altre cause di carenza della vitamina D si possono annoverare alcune malattie, quali quelle che possono interessare reni e fegato. Ad esempio vanno citate l'insufficenza renale, quella epatica e la pancreatite. Altra malattia responsabile di tale carenza è la fibrosi cistica. Inoltre non si può dimenticare che la celiachia è altra patologia "nemica". Infine va detto che purtroppo l'invecchiamento è causa naturale di tale problema.

Come fare per evitare la carenza di Vitamina D

Detto delle cause legate alla carenza di vitamina D, quali strade si possono seguire per cercare di risolvere il problema? Prima di tutto va specificato che la via da seguire dipende in gran parte da quella che è la causa scatenante del problema, dallo stato di salute e dall'età. Quindi, primariamente, bisogna fare degli esami per capire come mai la carenza di vitamina D si è concretizzata.

Una dieta sana è il primo passo per risolvere il problema

Il primo passo per risolvere il problema è una dieta sana, basata su cibi ricchi di vitamina D. Prima di tutto vanno citati riso e cereali, seguiti poi dai latticini, come ad esempio i formaggi grassi. Non bisogna dimenticare pesci come trota, tonno e salmone affumicato, che insieme e pollo e tacchino. Parlando di diete conosciute si può infine ricordare che quella mediterranea risulta particolarmente indicata per chi necessità di vitamina D.

Fondamentale è anche uno stile di vita sano

Infine, bisogna tenere presente che per risolvere o evitare la carenza di vitamina D è necessario mantenere uno stile di vita sano e magari servirsi di integratori specifici. Non va poi mai dimenticato che è buona prassi tenere le braccia al sole, ogni giorno, per almeno una ventina di minuti.

Purificare l'organismo con i rimedi detox naturali

28/06/2017
da Farmacia Basso

Si sa l'organismo accumula costantemente sostanze di scarto come le tossine e il miglior modo per sbarazzarsene è senza ombra di dubbio la dieta redox. Di fatti è fondamentale purificare il proprio organismo, in quanto le tossine potrebbero intaccare il corpo apportano un certo indebolimento con il passare del tempo, comportando una serie di disturbi accompagnati da spossatezza e stanchezza cronica. In questo caso urge un vero e proprio aiuto al nostro organismo. Prima di impegnarsi con una dieta redox è opportuno capire come è possibile purificare l'organismo in modo sicuro.


Il cibo

Innanzitutto è fondamentale eliminare tutti quegli alimenti provvisti di additivi, i cibi grassi e ricchi di conservanti e zuccheri raffinati. Sembrerà strano ma è opportuno ridurre anche il consumo della carne nell'arco di una settimana. Il problema di molto persone è che si mangia continuamente e molto spesso non per sola fame! E' consigliato vivamente imparare a cibarsi in orari ben precisi, dividendo in modo accurato in porzioni. E' consigliato invece consumare cibi che contengono tante fibre come: spinaci, patate, bietola, crusca, ceci, cavolo, mele, fagioli e avena.

L'acqua

L'acqua è un elemento fondamentale per il nostro corpo, in particolar modo utile per poter eliminare le tossine, ovviamente è importante bere acqua semmai aggiunta a delle tisane ma non abusate mai di birra, vino o bevande gassate. Se intendete bere acqua è opportuno consumarne circa due litri al di. Se vi trovate in giro, sicuramente sarà scomodo portarsi dietro una bottiglia da un litro, per cui munitevi di bottigliette piccole, cosi le finirete prima e saranno più alla vostra portata anche per il trasporto. Se vi rendete conto che non siete in grado di bere cosi tanta acqua allora aiutatevi con il consumo di molta frutta, specie nel periodo estivo.

Stile di vita

Oltre ad una corretta alimentazione, alla presenza di esercizio fisico continuo è importante un corretto stile di vita. Evitare delle diete eccessive o dei digiuni prolungati. Non fumare, non bere e non assumere farmaci. Cercare di mangiare quanto più cibi biologici, avere una vita regolare, priva di stress.

Dieta redox

Se si decide di perdere peso e di disintossicare il proprio organismo dalla presenza di tossine allora non vi resta che dare un'occhiata ad una dieta redox. Trattasi di una dieta che prevede come colazione un buon bicchiere di latte, semmai di soia abbinato a dei frutti di bosco freschi misti ai cereali. Importante fase una pausa a metà mattinata assumendo un succo di frutta o un frutto fresco di stagione. A pranzo è consigliabile consumare una zuppa di legumi, o perchè no un buon minestrone di verdure ricordandovi però di evitare di inserire le patate e la pasta. A cena potrete mangiare verdure, accuratamente bollite e poco condite. Consigliabile prima di andare a letto bere una buona tisana con scopo depurativo. Di solito, questa dieta prevede l'assunzione di acqua e limone prima della colazione, ma non dimenticate di bere anche in questo caso due litri d'acqua nell'arco della giornata.

Farmaci da viaggio: Cosa portare in vacanza

21/06/2017
da Farmacia Basso

I piccoli problemi di salute che possono rovinare una vacanza sono sempre dietro l'angolo ed è per questo che è necessario aver ben presente quali sono i medicinali da portare in vacanza. Ma quali sono i farmaci da viaggio che devono far parte del bagaglio con cui si parte per gli agognati giorni di relax e svago?


Premesso che secondo recenti statistiche 8 italiani su 10 hanno la buona abitudine di portare in vacanza farmaci che possono essere sempre utili, va detto che le prime cose da mettere in valigia sono gli analgesici, visto che è un classico il ritrovarsi con mal di testa, mal di denti o altre situazioni in cui l'analgesico è l'unica ancora di salvezza. Ovviamente bisogna ricordarsi del fatto che questi tipi di farmaci vanno sempre presi dopo i pasti.

Andare in vacanza significa spesso affrontare viaggi in treno o in macchina e quindi il rischio di prendere il classico colpo d'aria è sempre dietro l'angolo. Ecco che quindi si affaccia la possibilità di doversi confrontare con un fastidioso mal di gola, motivo per cui tra i farmaci da viaggio non possono mancare spray e pastiglie per combattere anche le forme più leggere di questo disturbo, che potrebbe presentarsi da un momento all'altro.

Inoltre, pensando sempre a cosa portare in viaggio, non bisogna mai dimenticare un lassativo e un antiacido. Stitichezza e acidità di stomaco sono infatti problemi che si presentano spesso durante un periodo trascorso lontano da casa. Ciò dipende essenzialmente dal cambio di ambiente, di abitudini alimentari e dei ritmi della vita quotidiana. Ovviamente lassativi e antiacidi devono essere utilizzati solo quando strettamente necessario.

Parlando sempre dei problemi legati al cambio di ambiente e di ritmi della vita quotidiana non si può non pensare all'insonnia, problema che si concretizza spesso quando ci si deve abituare ad un fuso orario diverso. Tuttavia il problema è facilmente risolvibile con l'utilizzo della melatonina e della valeriana. Entrambe aiutano a superare le difficoltà nel dormire che rischiano di compromettere seriamente la vacanza tanto attesa.

Ma quando ci si chiede cosa portare in vacanza quando si parla di farmaci, non bisogna dimenticare mai nemmeno gli antistaminici, fondamentali non solo se solitamente si soffre di allergie, ma anche per chi nel quotidiano non ha questo problema. Forse non tutti sanno che una eccessiva esposizione al sole può dare adito a reazioni allergiche. Quindi, specialmente se si decide di andare al mare, questi sono da annoverare tra i farmaci da viaggio.

Infine, chiudendo il discorso sui farmaci che sono assolutamente da portare in viaggio, bisogna ricordare disinfettanti e cerotti, che devono essere sempre presenti nel proprio piccolo kit di pronto soccorso. Tuttavia, chiunque quando è stato ragazzo ha dovuto fare i conti con tagli e sbucciature durante le vacanze e quindi disinfettanti e cerotti saranno sicuramente tra le prime cose che si andranno a mettere in valigia.