Il mare come medicina: quali sono i vantaggi di una vacanza al mare

07/06/2018
da Farmacia Basso

Il mare è una medicina naturale per eccellenza per grandi e piccini, con enormi benefici per la salute di mente e corpo. Per questo una vacanza al mare ha numerosi vantaggi, dal pieno di vitamina D a un sonno realmente rigenerante, fino al miglioramento dell’umore.


Una vacanza al mare, i benefici vitaminici

Il primo grande beneficio è rappresentato soprattutto dal sole e dai suoi "poteri magici". La luce naturale, infatti, ci consente di produrre e stimolare la produzione di vitamina D nel nostro organismo, una vitamina fondamentale per il benessere del nostro sistema osteoarticolare e della pelle. Inoltre, molte ricerche scientifiche dimostrano che questa vitamina protegga addirittura da patologie anche molto gravi, come il cancro. Con la sola alimentazione è molto difficile fare il pieno di questa sostanza, per questo una vacanza al mare è uno dei modi più naturali ed efficaci per fare la scorta necessaria per tutto l’anno. Da non confondere l’abbronzatura con la vitamina D, visto che i filtri solari, specialmente quelli chimici, bloccano la produzione della vitamina, quindi è suggerito esporsi al sole nelle ore più riparate e meno pericolose, per almeno 15 minuti, magari di prima mattina con una bella passeggiata.

I benefici su pelle e corpo

Non solo sole, ma anche acqua del mare per il nostro benessere. Quest’ultima, infatti, aiuta moltissimo il nostro organismo, stimolando la circolazione e combattendo in modo molto efficace la ritenzione idrica, tonificando anche i muscoli delle gambe e massaggiando anche l’epidermide, con un effetto esfoliante e detossinante naturale. L’acqua del mare riesce inoltre a rendere la nostra pelle molto più elastica grazie ai minerali di cui è ricchissima. Il sole va anche a migliorare alcune patologie dermatologiche, come la psoriasi e la dermatite atopica, a patto di proteggersi con filtri molto alti e specifici per il tipo di derma, così da non innescare, di contro, un’infiammazione latente che peggiorerebbe la situazione durante il cambio di stagione successivo. Trascorrere un weekend al mare ha anche effetti positivi sul peso e sul corpo, camminare nell’acqua ad esempio è un’ottima strategia anticellulite, che va anche a riattivare il nostro metabolismo facilmente e senza troppa fatica. Da ultimi i benefici sulle vie respiratorie, consigliati anche per i più piccoli, è infatti risaputo che lo iodio aiuti ad aprire e "pulire" i polmoni ed è una terapia molto salutare a qualunque età.

Il mare come medicina per l’umore

Infine, il mare è un antidepressivo per eccellenza. All’effetto benefico della natura, il sole agisce in modo salutare sul nostro umore e contro la depressione ed eventuali stati ansiosi. La luce solare ha un effetto calmante e addolcente sulla mente anche nel caso di persone ansiose, con benefici notevoli anche sul riposo notturno e sull’appetito. Una vacanza al mare è quindi uno strumento ideale per staccare dallo stress quotidiano e fare una pausa relax benefica per tutto il nostro organismo. Una passeggiata in riva al mare non farà altro che massaggiare tutto il nostro corpo, dai piedi alla testa, e coccolare il nostro sistema nervoso, abbassando i livelli di cortisolo, il cosiddetto "ormone dello stress" e stimolando la produzione di melatonina, l’ormone della "felicità", e della serotonina.

Prevenzione glaucoma

24/04/2018
da Gian Antonio Basso

Il glaucoma è una delle patologie oculari più diffuse in Italia: recenti stime parlano di oltre di un milione di malati all'interno del paese. Una malattia che è passata dunque in primo piano anche perché è la seconda causa di cecità a livello internazionale. Ciò spiega perché sempre più persone siano alla ricerca di metodi efficaci per prevenirla.


Prevenzione glaucoma: è possibile farla
Un aspetto troppo spesso sottovalutato quando si parla del glaucoma è la prevenzione. Questa è possibile, soprattutto se la diagnosi viene effettuata in tempo. Diventa importante sottolineare che si tratta di una patologia legata ad un aumento di pressione del liquido intraoculare che può avere effetti deleteri sulla vista.

Affidarsi ad oculisti esperti
Sicuramente il primo consiglio per la prevenzione glaucoma è quello di affidarsi ad oculisti esperti e che siano in grado di sottoporre il paziente a controlli periodici per valutare la possibile presenza della patologia. Il glaucoma se diagnosticato in tempo può essere prevenuto evitando grossi problemi alla vista.

Controlli periodici: il segreto per una buona vista
L'oculista non deve essere visto solamente come una figura a cui rivolgersi quando si hanno problemi. Diventa importante perciò sottoporsi a controlli periodici che permetteranno di valutare lo stato del proprio occhio e soprattutto la possibilità di avere il glaucoma.

Prevenzione glaucoma con test mirati
Esistono comunque una serie di test a cui è preferibile sottoporsi a cadenza regolare. Uno dei principali è la misurazione del tono oculare: questo è particolarmente consigliato soprattutto in pazienti che hanno superato i 40 anni e possono essere soggetti alla patologia.

Ridurre il sale nella propria dieta quotidiana
Il sale, come noto a molti, è una sostanza che può determinare un aumento della pressione sanguigna. Sarà importante tenere presente che anche per la prevenzione del glaucoma è fondamentale ridurre l'assunzione di sale che può causare un aumento di pressione intraoculare.

Cibi da assumere per la prevenzione glaucoma
Bisogna sottolineare come una corretta alimentazione possa giocare un ruolo fondamentale nella prevenzione glaucoma. Molto utile sarà l'assunzione di frutta e succhi di frutta oltre a verdure a foglia verde. Queste hanno retinolo, sostanza ricca di vitamina A, utile per la prevenzione.

Antiossidanti: sostanze utili per la vista
Anche gli antiossidanti sono molecole fondamentali nella prevenzione del glaucoma. Ecco perché potrebbe essere utile assumere cioccolato fondente, té verde o anche té nero. Non mancano comunque anche integratori ricchi di antiossidanti per la vista.

Anche lo smartphone utile per la prevenzione
Si chiama Viewi, ovvero un mini dispositivo che a breve sarà disponibile per tutti. Questo è in grado di valutare efficacemente lo stato della propria vista e lancerà un allarme particolare nel momento in cui rilevi la possibilità di soffrire di glaucoma.

La divulgazione fondamentale per prevenire

Come nel caso di tanti altri disturbi e patologie, anche per il glaucoma la divulgazione e la formazione può essere un elemento decisivo. Infatti prevenire vuol dire anche saper conoscere i pericoli legati a determinate patologie: ecco perché è sempre utile sfruttare giornate promozionali e check-up gratuiti anche in farmacia.

Come gestire al meglio i sintomi delle allergie primaverili

18/04/2018
da Gian Antonio Basso

La primavera è una delle stagioni più piacevoli perché le giornate si allungano,il freddo lascia il posto a un tiepido teporino,si avverte nell'aria il profumo dei fiori,ma per il 40 % degli italiani l'arrivo della primavera vuol dire l'arrivo dell'incubo,starnuti,naso che cola,prurito agli occhi e lacrimazione,sono solo alcuni dei sintomi delle allergie primaverili.


Qui di seguito vi daremo dei consigli pratici,economici e naturali per gestire meglio questo fastidioso disturbo.

1) è fortemente consigliato,nell'arco della giornata,a rimanere in luoghi chiusi e riparati dal vento,laddove ovviamente è possibile farlo,sopratutto durante determinate fasce orarie in cui la concentrazione pollinica è molto alta(ore centrali della giornata).

2)Cercate di respirare col naso anziché con la bocca,perché il naso ha dei filtri naturali che trattengono i corpuscoli più grandi,come anche le particelle di polline più grosse,l'aria viene dunque in un certo senso depurata.

3)In auto viaggiate coi finestrini chiusi e optate per l'uso del condizionatore,che spesso è dotato di filtri anti polline.

4)Nei casi più gravi indossate sempre una mascherina e degli occhiali da sole quando andate a fare una passeggiata in bicicletta.In linea di massima però sarebbe meglio evitare di fare passeggiate in campagna.

5)Avere sempre cura della propria igiene personale,lavare spesso i capelli,dal momento che spesso pollini e polveri si depositano sui vestiti e sui capelli,portandoli praticamente ovunque,incluso il cuscino del letto.

6)Anche l'igiene in casa è importantissima,cambiare spesso le lenzuola,lavare spesso il pavimento,e possibilmente usare un aspirapolvere dotata di filtri anti polvere e anti polline.

7)Evitare il contatto con cuscini ,tappeti,peluches e moquette.

8)Pulire più spesso possibile i filtri del condizionatore in casa e in auto.

9)Evitate di tagliare l'erba del prato e se possibile evitate anche di avvicinarvi a luoghi dove è da poco stata tagliata l'erba.

Esistono anche in natura delle sostanze che ci aiutano a contrastare i sintomi delle allergie,dei veri e propri antistaminici naturali.

Vi consigliamo dunque di inserire questi alimenti nella vostra dieta quotidiana:le mele,le cipolle,olio di semi di lino,zenzero,aglio,camomilla,té verde,ortica,aceto di mele,il rooibos(té rosso africano)e per finire il basilico(l'infuso di basilico da degli effetti benefici immediati)e anche il ribes nero.

Ovviamente seguire questi semplici consigli non vi guarirà dalle allergie,ma vi aiuterà a vivere meglio,A godervi anche le stagioni calde,senza dover fare troppe rinunce.

Superfood: cosa sono e proprietà

11/04/2018
da Gian Antonio Basso

I super food, come dice la parola, sono alimenti dalle proprietà benefiche straordinarie, che aiutano il corpo umano in diverse funzioni importanti per la sua salute ed il benessere quotidiano.
Si tratta principalmente di vegetali che contengono sostanze anti infiammatorie ed anti ossidanti che pertanto intervengono nelle funzionalità degli organi interni e rallentano i processi di invecchiamento dei tessuti.
Questi alimenti andrebbero inclusi regolarmente all'interno di una dieta equilibrata, costituendo un naturale integratore che, giorno dopo giorno, migliora la nostra salute e ci fa apparire più belli e magri, potenziando il metabolismo.
La scienza scopre continuamente nuove sostanze benefiche, quindi la lista dei super food si allunga di tanto in tanto di nuovi prodotti. Alcuni di questi sono oramai entrati nell'uso comune, altri sono quasi "di moda" andiamo a vedere di quali cibi si tratta.

Mirtilli ed altre bacche, sono ricchi di anti ossidanti, prevengono i tumori e rallentano l'invecchiamento. Sono consigliate in particolare per chi svolge attività fisiche ma anche nella vita di ognuno possono svolgere diverse funzioni positive.
Il mirtillo aiuta la memoria, la bacca di goji aumenta la trasformazione del cibo in energia, mentre quella di acai abbassa il colesterolo ed aiuta il fegato. Oltre a questi, anche i frutti di bosco e tutti i frutti rossi, appartenendo alla stessa famiglia, condividono molte proprietà.

Numerosi semi di diverse piante sono spesso portatori di oli grassi vegetali che quindi combattono l'assunzione dei grassi dannosi, abbassando il colesterolo. Fra questi, ognuno vanta anche altre proprietà ed effetti che li rendono molto indicati soprattutto come sostituto dei prodotti animali in diete vegetariane.
Papavero, sesamo, chia, lino ed altri, possono offrire sostanze importanti come calcio, ferro, potassio, sodio e magnesio. Questi semi rappresentano il modo più salutare di assumere le sostanze nutrienti citate, non avendo gli effetti collaterali di molti alimenti di origine animale.

Fra le bevande, ce ne sono due che vengono considerate erroneamente solo delle varianti di tè e caffè, ma hanno caratteristiche importanti che le differenziano. Il tè verde contiene numerosi antiossidanti ed altre sostanze che aiutano a prevenire il cancro.
Il caffè verde è prodotto dalla stessa bacca che però viene essiccata senza subire la torrefazione. In questo modo mantiene alti livelli di acido clorigenico che regola la pressione sanguigna, aiutando il sistema cardio-vascolare.

Il peperoncino è un altro importante alleato per la salute, principalmente grazie al suo contenuto di capsaicina. fra le sue proprietà più importanti, ricordiamo che questa sostanza favorisce il metabolismo e riduce lo stimolo della fame, aiutando quindi il dimagrimento.

La sua proprietà vaso dilatatrice inoltre, aiuta gli uomini a prevenire la disfunzione erettile. Non solo, la capsaicina è un ottimo analgesico ed è anche in grado di rigenerare i polmoni dei fumatori, prevenendo i tumori.

​Benessere dei capelli

13/12/2017
da Farmacia Basso

La salute dei capelli passa attraverso buone abitudini e pratiche quotidiane. Con il passare degli anni, i capelli tendono ad assottigliarsi, spezzarsi con una certa facilità e a diventare più spenti e opachi. Come fare allora per mantenere la propria chioma sempre in perfetta salute? Ecco qualche buon suggerimento per il benessere dei capelli.


Alimentazione equilibrata

Può sembrare non direttamente collegata ai capelli, ma in realtà l’alimentazione è un fattore determinante per il benessere dei capelli. Siamo ciò che mangiamo e questo è vero anche per la nostra chioma. Una dieta equilibrata, ricca di verdura e frutta di stagione e, al contrario, povera di alimenti troppo grassi o complessi, aiuterà senz’altro a mantenere giovane la propria chioma e a contrastare l’invecchiamento cutaneo. L’ideale è puntare sui super-alimenti, ovvero quelli ricchi di acidi grassi omega 3, vitamine, zinco e proteine, tutti elementi che nutrono i capelli.

Beauty routine ad hoc

Anche i capelli hanno bisogno della giusta beauty routine. Questo significa che sarebbe meglio evitare di trattarli con prodotti chimici, non eccedere con tinture, stiraggi o permanenti. Ma anche nella cura quotidiana vanno osservate alcune buone pratiche: innanzitutto non lavare i capelli troppo spesso, scegliere prodotti mirati per le proprie esigenze e procedere a un’asciugatura delicata.

Il pieno di vitamina H

La vitamina H è miracolosa per il benessere dei capelli, oggi nota anche come biotina, questo ingrediente è presente nelle uova, nei formaggi e nei lamponi. Da tenere a mente che si può anche optare per degli integratori ricchi di vitamina H così da aiutare dall’interno la chioma a rinforzarsi, soprattutto nei momenti più delicati e critici come il cambio di stagione. Questa vitamina è utilissima per restituire volume e spessore ai capelli assottigliati e sfibrati.

La giusta protezione dal sole

Un’abitudine da osservare soprattutto d’estate, ma non solo. Proteggersi dai raggi UV è fondamentale non solo per la pelle, ma anche per il cuoio capelluto e la chioma. Il sole, purtroppo, stimola l’invecchiamento, rendendo anche i capelli più spenti, secchi e sottili. Quando ci si trova all’aperto, quindi, è opportuno utilizzare dei prodotti ad hoc per riparare i capelli dai danni dei raggi UB.

L’importanza della natura

La natura viene sempre in soccorso quando si parla di salute, anche nel caso del benessere dei capelli. Questo vuol dire cercare di vivere sempre in equilibrio con lei, magari preferendo l’asciugatura al naturale d’estate, quando è possibile, evitando il più possibile di sottoporre la chioma a trattamenti troppo aggressivi e innaturali. Anche l’utilizzo di prodotti naturali è perfetto, ad esempio l’olio di mandorle dolci aiuta la chioma a ritrovare la loro naturale luminosità e dà un nutrimento molto profondo. Chiaramente, nel caso in cui si abbiano dei capelli molto grassi, cercare di risciacquare sempre accuratamente i capelli dopo questo trattamento, oppure applicare appena qualche goccia. Essere in equilibrio con la natura vuol dire anche, però, cercare di trovare il proprio modo, personale e unico, di stare bene, capelli compresi. Yoga, meditazione, uso di prodotti naturali, sono solo degli strumenti a disposizione per migliorare il proprio stato d’animo e quindi anche la propria salute.

​La verdura che fa bene alla salute: combattere l'ipertensione con il cibo

06/12/2017
da Farmacia Basso

L'ipertensione è un problema molto comune nel mondo moderno. Essa è una condizione costante dell'organismo, che spesso non porta a conseguenze visibili, ma può causare problemi ai reni, al metabolismo, al cuore, e può portare all'infarto o all'ictus. Questi effetti ci dicono che il problema diventa visibile solo quando è già conclamato. Per questo bisogna monitorare costantemente il proprio corpo, l'ipertensione è un problema di elevata pressione del sangue arterioso, che porta il cuore a dover lavorare di più. Presa per tempo, questa malattia può essere 'curata' e debellata cambiando semplicemente dieta e stile di vita. Vediamo come.


Cosa no
Uno dei fattori di rischio più comuni è l'eccessivo utilizzo del sale da cucina, che per gli ipertesi deve essere assolutamente evitato. Di rimando, bisogna eliminare dalla propria dieta tutto ciò che contiene sale aggiunto, quindi il condimento, il sale nell'acqua della pasta, le carni affumicate, i formaggi stagionati e la frutta secca.

Cosa sì
Ovviamente, come per una qualunque dieta che si rispetti, frutta e verdura sono fondamentali per l'organismo. In generale, è meglio far uso di acidi grassi polinsaturi, sia di origine vegetale, che di origine animale, come possono essere i pesci azzurri, in particolare la sardina e lo sgombro. Per quanto riguarda l'alcol, è sconsigliato abusarne, ma è permesso bere un paio di bicchieri di vino rosso, quotidianamente.

Basta la sola dieta?
Purtroppo, però, come al solito, bastasse solo limitarsi un po' sul cibo ed evitare talune leccornie, sarebbe tutto più facile. Invece, ahinoi, dobbiamo informarvi che per avere dei veri risultati circa la cura dell'ipertensione, bisogna fare attività fisica, almeno tre volte a settimana. La scienza ha dimostrato che l'ipertensione cala bruscamente quando a una dieta sana ed equilibrata si affianca un'attività fisica costante, perché tutto ciò fa bene alla pressione sanguigna.

Conclusioni
Ricapitolando, essendo l'ipertensione un problema di eccessiva pressione arteriosa, è bene monitorare quanto più spesso il proprio sangue, specialmente perché è un malanno che mostra cause latenti, non esplicite. A quel punto, poi, concordare col dottore di fiducia la dieta migliore per il problema specifico, ricordandosi sempre di evitare il sale da cucina e in generale il sodio non contenuto naturalmente nei prodotti, dando la precedenza ad elementi ricchi di acqua e vitamine, come la frutta e la verdura. Tutto questo deve essere corroborato da una strenua attività fisica, che può variare dallo sport alla camminata veloce.

Seguendo queste direttive, l'ipertensione sarà solo un problema marginale nella vostra vita e ci saranno meno probabilità che vi causi gravi problemi al cuore o agli organi vitali, come i reni. Uno stile di vita sano è la base per una condotta di vita tranquilla.

Meningite: cause e sintomi

29/11/2017
da Farmacia Basso
La stampa riferisce relativamente spesso di casi di meningite, soprattutto nelle scuole, usando a volte toni allarmistici come se si trattasse del preludio a un'epidemia. In realtà in Occidente la diffusione della meningite non ha caratteristiche epidemiche, ma è il risultato perlopiù sporadico di un'infezione che può essere provocata da una moltitudine di agenti patogeni.

Che cos'è la meningite e da che cosa è provocata
Come dice il nome, la meningite e un'infiammazione delle meningi, sottili membrane che proteggono l'encefalo (il cervello nel suo insieme) e il midollo spinale. Tale infiammazione può essere provocata da virus o da batteri o, meno spesso, da funghi. In rarissimi casi può avere cause endogene, come una malattia tumorale o autoimmune o un'intossicazione da farmaci.

Come si riconosce
I sintomi evidenti della meningite sono quattro: fortissimi mal di testa, febbre altissima, stato confusionale e rigidità del collo. Può essere difficile da diagnosticare immediatamente perché tali segnali sono comuni a moltissime altre malattie tra cui l'infuenza. Anche altri sintomi come l'intolleranza alla luce e ai suoni sono frequenti in situazioni febbrili. Già con i primi due sintomi è comunque sempre opportuno chiedere l'intervento del medico che potrà escludere o meno la presenza di una meningite.

Come si diffonde la meningite
Va premesso che, come per qualsiasi situazione infiammatoria, la meningite può presentarsi in forme che vanno da quella acuta a quella cronica, e può anche essere presente senza che la persona accusi alcun disturbo. Per la diffusione è necessario uno strettissimo contatto fisico con la persona infetta e/o la condivisione di spazi con persone infette che hanno una scarsa igiene personale (la meningite di origine virale si diffonde soprattutto attraverso le feci). Per questo motivo la meningite si presenta spesso in situazioni sociali promiscue eterogenee, come le scuole o le caserme. Anche se la sua diffusione può per esempio avvenire attraverso le goccioline di saliva di uno starnuto, la sua contagiosità è molto meno forte di quella di un raffreddore.

Come si previene e si cura la meningite
Se non curata, la meningite porta spesso alla morte. Quella di tipo batterico è particolarmente feroce nelle persone giovanissime e anziane (mortalità di circa il 20% dei casi). In tutti i tipi di meningite, virale, batterica o fungina, la terapia principale è antibiotica, da somministrare ancor prima dell'evidenza clinica data dalle analisi: la tempestività della cura è fondamentale, da cui la necessità di allertare subito il medico ai primi sospetti. Le persone che vivono vicino ai malati, per esempio nella stessa casa, non sono di solito a rischio di contagio, comunque le autorità sanitarie solitamente consigliano loro una profilassi antibiotica.

I vaccini

In linea di massima uno stile di vita basato su semplici criteri di igiene personale e ridotta promiscuità è consigliabile come profilassi atta a mantenere bassa la diffusione di questa malattia. Un vaccino universale contro tutte le cause di meningite non esiste, tuttavia in molti Paesi tra cui l'Italia è diventata obbligatoria la vaccinazione contro due tipi di meningococco (un batterio) responsabili dell'80% dei casi.

Dieta in menopausa

22/11/2017
da Farmacia Basso

La menopausa è una fase molto delicata nella vita di una donna, accompagnata spesso da molti cambiamenti sia dal punto di vista fisico che emotivo. In genere, poi, gli squilibri ormonali causati dalla menopausa portano con sé una serie di disturbi fastidiosi, come gonfiore, la stanchezza cronica, le vampate di calore, una certa irritabilità, l'insonnia, ma anche l'aumento del peso. Proprio per questo è importante farsi trovare pronte a questo momento, a cominciare dall'alimentazione. Vediamo, allora, come la dieta in menopausa aiuti a contrastare in modo molto efficace quei problemini che questa fase porta con sé di solito.


La dieta in menopausa, le premesse

Considerando che spesso la menopausa regala qualche chilo in più, proprio a causa di un diverso metabolismo basale scatenato dagli ormoni, la dieta rappresenta uno strumento prezioso sia per mantenersi in forma, sia per cercare di conservare un buon livello di benessere psico-fisico. Cosa mangiare allora? Innanzitutto, sarà opportuno tarare la dieta in menopausa su un apporto di calorie giornaliero sempre adeguato, magari facendosi consigliare da un nutrizionista o comunque tenendo presente il dispendio energetico. D'altro canto, è importante anche badare molto a quello che si mangia, sia in termini di qualità che di tipologia di alimenti. Spazio al cibo sano e salutare, da evitare il cibo grasso, quello troppo ricco di zuccheri, e troppo complesso.

Attenzione ai carboidrati

Se è vero che con l'arrivo della menopausa, arrivano anche i chili in più, attenzione agli zuccheri e quindi anche ai carboidrati. Per ridurre la glicemia nel sangue sarà importante scegliere accuratamente gli alimenti che si mangiano. Non si dovrà di certo rinunciare ai carboidrati, essenziale nell'apporto di energia psico-fisica, ma contenerli e variarne la qualità: meglio allora il riso alla pasta, meglio le farine integrali a quelle raffinate. Perfetti anche i cereali. Se poi al primo si aggiunge sempre anche della buona verdura di stagione, si può dormire tranquille.

La verdura è preziosa

Fare una buona scorta di vitamine e sali minerali è molto importante, soprattutto in menopausa. Sarà meglio, quindi, arricchire la dieta con verdure, ortaggi e frutta di stagione, ingredienti preziosi anche per proteggersi da molte patologie. In particolare, tra le verdure, ce ne sono alcune particolarmente utili all'organismo femminile, come i broccoli, i cavoli e le verze per le loro grandi proprietà nutritive. Inoltre, contengono il sulforafano, un elemento che protegge dai tumori intestinali. Sono anche molto ricchi di vitamina C e acido folico, oltre che di fibre e di potassio. Sarà meglio cuocerli al vapore, così da mantenere tutte le vitamine.

La frutta come fonte di giovinezza

Come dicevamo, anche la frutta è molto importante e ci sono degli ingredienti particolarmente preziosi per proteggere dall'invecchiamento e fare il pieno di vitamine. Un vero elisir di giovinezza è rappresentato ad esempio dai frutti di bosco e, soprattutto, dai mirtilli. Questi frutti proteggono infatti il microcircolo, aiutando soprattutto chi soffre di vene varicose, disturbi circolatori e fragilità capillare. Anche il melograno è un toccasana. Una vera miniera di antiossidanti, i flavonoidi, che contrastano la formazione dei radicali liberi. Molto ricco anche di vitamine, tra cui la A, la C, la E e anche quelle del gruppo B.

I liquidi alleati di bellezza

Anche bere molto aiuta durante la menopausa, soprattutto per contrastare il gonfiore e la ritenzione idrica. L'acqua è sempre una delle migliori amiche delle donne, perché aiuta la circolazione, ma anche la depurazione del fegato e della pelle, ma ci sono anche altre bevande da tenere in considerazione per le loro proprietà benefiche. Ad esempio il tè verde, grazie agli antiossidanti che contiene e alle catechine, delle sostanze che riattivano il metabolismo rallentato proprio dalla menopausa. L'ideale sarebbero tre tazze di tè verde al giorno, magari con un po' di limone e un pizzico di zenzero.

I rimedi naturali da inserire nella dieta

Infine, nella dieta in menopausa sarà bene anche introdurre quegli alimenti capaci di aiutare il corpo e l'organismo in modo del tutto naturale. I fitoestrogeni, ad esempio, in questa fase della vita di una donna sono essenziali, dei veri e propri estrogeni naturali, importantissimi per tenere sotto controllo proprio i disturbi legati alla menopausa. Alcuni studi scientifici hanno anche dimostrato che i fitoestrogeni proteggerebbero anche da patologie tumorali e cardiovascolari. Dove li troviamo? Nella soia e nei suoi derivati, nei cereali integrali, ma anche in alcune spezi e nei semi di lino e in quelli di sesamo.

​Insonnia autunnale: come combatterla naturalmente

15/11/2017
da Farmacia Basso

L’autunno è spesso accompagnato da fastidiosi disturbi, come la fatica a prendere sonno, la tendenza a svegliarsi di frequente durante la notte e, di conseguenza, una certa stanchezza cronica durante la giornata. L’insonnia è purtroppo un problema piuttosto frequente nella stagione autunnale, in genere di natura transitoria, che non va sottovalutato, per evitare spiacevoli rischi per la propria salute, tra cui la scarsa concentrazione, una certa sonnolenza, ma anche stati di ansia e di irritabilità. Cosa fare allora? Esistono delle buone abitudini, accompagnate da semplici rimedi naturali con cui combatterla e prevenirla. Vediamo quali sono.


Le cause dell’insonnia autunnale

In genere tra le cause dei disturbi del sonno stagionali, c’è la diminuzione della luce solare. Una volta che le giornate si accorciano, abbiamo più ore di buio e i livelli di serotonina presenti nel nostro corpo vengono condizionati negativamente. Questo significa che il cosiddetto ormone del buonumore va a incidere anche sul ritmo naturale del sonno e della veglia. Dormire poco e male, tuttavia, crea una seria di reazioni a catena fisiologiche che sarebbe meglio evitare.

Le buone abitudini

Tra le buone abitudini per combattere l’insonnia autunnale ci sono quelle alimentari. Sarebbe meglio, cioè, consumare cibi che contengano triptofano, ovvero un precursore della serotonina, che si trova ad esempio nei cereali integrali, ma anche nei legumi, nei latticini e nel cacao. L’ideale è anche fare il pieno di magnesio e potassio, elementi che ci aiutano a sentirci bene mentalmente e fisicamente. Mangiare pasti regolari aiuta il riposo, ricordando di non esagerare mai a cena, così da facilitare la digestione.

I rimedi naturali

Tisane e oli essenziali ci vengono in aiuto per curare i disturbi del sonno della stagione autunnale, favorendo il relax e il buon riposo notturno. Esistono molte piante note per le loro virtù rilassanti, tra queste la più popolare è senza dubbio la camomilla, perfetta per ogni età nelle dosi indicate. Anche il tiglio ha un forte potere calmante, così come il biancospino che calma i battiti del cuore e rilassa, l’iperico è più adatto se l’insonnia è accompagnata da stati di ansia. Ancora, la valeriana è indicata nel caso in cui la camomilla sia troppo soft, senza però esagerare se non si vuole dormire troppo. Viene comunque considerato il rimedio più diffuso contro l’insonnia, una sorta di tranquillante naturale che abbassa anche il livello di stress. La melissa è un antispasmodico utile anche per rilassare l’intestino, mentre la passiflora calma le palpitazioni. Anche gli oli essenziali sono preziosi, magari da utilizzare in un diffusore di aromi in camera da letto o nei bruciatori di essenze. Perfetti quelli di lavanda, camomilla, sandalo e bergamotto. Anche la Verbena è perfetta, perché va ad agire sul’umore e ha anche un benefico effetto anti-stress, facilitando il sonno. L'essenza di Gelsomino ha proprietà sedative e calmanti e va ad agire direttamente sul sistema nervoso. Il Bergamotto, sicuramente più fresco, tende ad alleviare gli stati di tensione e le ansie. Infine, la Maggiorana va a combattere l'ansia che impedisce magari un buon sonno, e il Sandalo tende a calmare la mente rilassando prima del sonno.

Donare il sangue: i requisiti necessari e dove farlo

08/11/2017
da Farmacia Basso

1. INTRODUZIONE


Gli ospedali, ogni giorno, necessitano di sangue per poter intervenire in occasione di traumi, incidenti, procedure chirurgiche, trapianti d'organo, anemie croniche e molto altro.
Donare il sangue è un gesto altruistico che può salvare la vita del prossimo, ma è anche un modo per monitorare periodicamente il proprio stato di salute.

2. COME SI DIVENTA DONATORI ED IN COSA CONSISTE LA DONAZIONE

Chi vuole diventare donatore deve prima sottoporsi ad un accurato controllo medico ed a esami di laboratorio.
La donazione prevede che il soggetto (donatore) si sottoponga ad un semplice prelievo di sangue che viene poi trasferito ad un'altra persona (ricevente).


3. QUALI TIPOLOGIE DI DONAZIONE ESISTONO

Si possono donare il sangue intero (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine), ma anche le sue singole componenti.
La plasmaferesi prevede la donazione del plasma, mentre la piastrinoaferesi quella delle piastrine.


4. REQUISITI NECESSARI PER LA DONAZIONE DEL SANGUE

I requisiti necessari per la donazione sono: età compresa tra i 18 e i 65 anni, peso superiore ai 50 Kg, buono stato di salute, assenza di patologie croniche ed infezioni, 50-100 battiti/minuto, pressione sistolica tra 110 e 180 mmHg e diastolica tra 60 e 100 mmHg.


5. CHI NON PUÒ DIVENTARE DONATORE

Non possono diventare donatori di sangue coloro che hanno contratto l'AIDS, l'epatite virale C o B e la sifilide: queste patologie possono trasmettersi da donatore a ricevente. Sono, inoltre, escluse le persone affette da disturbi cardiovascolari e coloro che abusano di stupefacenti e sostanze alcoliche.

6. CONTROINDICAZIONI DELLA DONAZIONE

La donazione è controindicata alle donne in stato interessante, alle puerpere ed a tutte quelle persone che: seguono regolare terapia farmacologica, si sottopongono frequentemente a procedure chirurgiche e sono state recentemente in zone tropicali.


7. QUANTO TEMPO DEVE PASSARE TRA UNA DONAZIONE ED UN'ALTRA

Gli uomini possono donare sangue intero quattro volte l'anno, le donne in età fertile due.
Tra una donazione e l'altra devono trascorrere minimo novanta giorni.
L'intervallo di tempo che deve intercorrere tra due plasmaferesi è pari a quattordici giorni, mentre per la piastrinoaferesi sono necessari sessanta giorni.

8. DOVE BISOGNA RECARSI PER DONARE IL SANGUE

La donazione può essere effettuata presso i centri trasfusionali delle strutture ospedaliere o presso i punti di raccolta sangue delle diverse associazioni: AVIS, Croce Rossa Italiana, FIDAS e FRATES. Per maggiori informazioni si possono consultare le relative pagine web.