Fermenti lattici: Ma sono tutti uguali?

18/12/2019
da Farmacia Basso

I fermenti lattici sono elementi che promettono di aiutare il benessere intestinale ed il sistema immunitario. Si trovano sotto diverse forme (farmaci da banco, latti fermentati, integratori di vario genere), vengono venduti in farmacia e addirittura al supermercato, ma occorre approfondire il tema per capire se sono tutti uguali e se effettivamente funzionano sull'organismo.

Spesso i fermenti lattici vengono anche chiamati probiotici e sono elementi costituiti da batteri e/o lieviti utili per l'organismo umano, in grado di superare la barriera gastrica e acida dello stomaco sino ad arrivare all'intestino, dove la loro funzione dovrebbe essere quella di arricchire (almeno per un lasso di tempo) la flora, aiutando di conseguenza l'intestino a funzionare meglio.

I latti fermentati contengono batteri probiotici, gli integratori alimentari vengono spesso venduti sotto forma di pillole, fiale e bustine (per somigliare a farmaci veri e propri), i farmaci da banco, invece, possono essere acquistati senza necessità di impegnativa. I farmaci da banco si distinguono dai latti e dagli integratori perché hanno un inquadramento legislativo differente, anche se dosaggi e microrganismi all'interno possono essere gli stessi. Lo yogurt non contiene probiotici e i suoi batteri non riescono a raggiungere l'intestino, poiché vengono distrutti dai succhi gastrici prima di arrivarci.

Tra farmaci, latti fermentati o integratori non esistono grandi differenze. Tutti i prodotti, infatti possono contenere microrganismi identici ed essere assunti con gli stessi dosaggi. Anche per quanto riguarda la forma (bottiglietta, capsula o fiala) non esistono differenze sostanziali. Va da sé che anche il canale di vendita non cambia particolarmente le cose se un prodotto viene acquistato in farmacia oppure al supermercato. Le analisi, infatti, dimostrano che i fermenti lattici della farmacia non hanno qualità migliori rispetto a quelli che si possono comperare al supermercato.

Nonostante questo, i fermenti lattici non sono tutti uguali e a fare la differenza è sostanzialmente il ceppo, ovvero il microrganismo che costituisce il prodotto. Un determinato ceppo batterico o lievito non ha le stesse proprietà di un altro. Gli studi effettuati dimostrano dei veri effetti benefici e specifici soltanto per alcuni ceppi e spesso a fare la differenza è anche la quantità di microrganismi assunta. Gli effetti benefici spesso sono collegati all'assunzione di dosi molto elevate (decine di miliardi di colonie addirittura).

Questi studi affermano che anche assumere regolarmente i fermenti lattici non aiuta molto la funzionalità dell'intestino, né la sua regolarità, non influenzando quindi fastidi addominali o sensazioni di gonfiore. Anche l'assunzione di fermenti lattici per 4-8 settimane da parte di individui affetti da stipsi cronica ha migliorato la frequenza di evacuazioni di una volta o poco più.

I fermenti lattici, comunque, hanno anche aspetti positivi, purché si tenga conto del ceppo batterico del microrganismo probiotico. L'ideale è assumere prodotti maggiormente studiati e verificati. Anche prestare attenzione alla dose conta molto perché potrebbe accadere che l'assunzione a basso dosaggio sia totalmente ininfluente sulla salute. Qualora si decida di assumere fermenti lattici è meglio farlo lontano dai pasti, mentre abbinati a una terapia antibiotica è bene assumerli tra una dose medicinale e l'altra.


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