Diabete e frutta: consigli utili

14/06/2017
da Farmacia Basso

Innanzitutto è doveroso sapere che vi è un legame molto importante tra la frutta e la patologia del diabete. Infatti è fondamentale conoscere la quantità giusta e sopratutto la frequenza con la quale assumere, in modo tale da mantenere una dieta salutare e corretta per il corpo. Il diabete è una patologia che si caratterizza per l'incremento dello zucchero, in particolar modo il glucosio all'interno del sangue. Tutto ciò dipende da un difetto presente a livello della produzione dell'insulina, un vero e proprio ormone che viene secreto a livello del pancreas. Il processo avviene mediante la trasformazione dello zucchero, che in precedenza è stato assunto con il cibo e poi trasformato grazie all'insulina sotto forma di glucosio. Nel momento in cui l'insulina viene prodotta in concentrazioni non adeguate all'utilizzo da parte del pancreas, allora il livello di glucosio aumenta comportando l'insorgenza del diabete.


Quanta frutta si può consumare?

Per tutti coloro che soffrono di diabete è consigliato mangiare una sola porzione di frutta dal contenuto massimo di 15 grammi di zuccheri. Ovviamente il tutto dipende dalla concentrazione di zucchero rispetto alla concentrazione dei carboidrati, maggiore sarà la prima e minore sarà la concentrazione dei secondi. Il grado zuccherino dipende in particolar modo dal grado di maturazione del frutto. Ovviamente è bene sapere che non tutte le persone che soffrono di diabete presentano le stesse condizioni, sia per quanto concerne il metabolismo che per quanto riguarda il fabbisogno a livello nutrizionale, quindi è opportuno rivolgersi sempre ad un medico per individuare con certezza il quantitativo ben preciso di frutta da assumere prendendo in considerazione una serie di fattori. Prima di essere certi di quanta frutta mangiare ogni volta, la persona affetta da questa patologia dovrebbe effettuare delle prove per conoscere quali sono le risposte glicemiche da parte del proprio organismo, mediante la misurazione della glicemia, in modo tale da essere certi di non incombere in errori, che anzichè aiutare l'organismo lo porterebbero a peggiorare la malattia.

Quali frutti si possono degustare

Prima di tutto è importante sapere, che nonostante vi sia il problema del diabete, non vi sono dei frutti da poter mangiare e altri no, l'importante è saper gestire la quantità e il consumo. Sono sconsigliati o da usare con parsimonia soltanto frutti come banane, uva, cachi, fichi e frutta secca in quanto eccessivamente zuccherini. Mentre la frutta fresca come nespole, mirtilli, pesche, agrumi, mele, frutti di bosco e pere sono consigliati ed è importante che vengano consumati con frequenza, perchè fanno bene alla salute ma l'importante è saperli dosare sotto forma di porzioni in modo tale da non esagerare, tenendo costantemente sotto controllo l'andamento dell'indice glicemico.

La frutta dopo il pranzo

E' importante fare attenzione all'assunzione della frutta dopo il pranzo, in particolar modo se esso è stato ricco di carboidrati. In realtà la frutta non andrebbe mai eliminata da nessun pasto, ma per farsi che cio possa rimanere tale è importante dosare non soltanto la frutta ma l'intero pasto in modo tale da non innalzare il livello della glicemia e non apportare danni al diabetico.

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